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CHIVASSO. Via Po pedonale fino al Duomo. Sì, ma a che prezzo?

CHIVASSO. Via Po pedonale fino al Duomo. Sì, ma a che prezzo?

Il tratto di via Po che verrà pedonalizzato

Una novità, grossa come una casa, sta per arrivare sulle teste dei chivassesi. Udite udite. Via Po, dall’incrocio con via Caduti per la Libertà, a piazza Della Repubblica, con le vie Don Dublino e Teodoro II, sta per diventare isola pedonale. Come via Torino.

E’ la novità su cui sta lavorando l’amministrazione comunale del sindaco Claudio Castello, che ha inserito il progetto nel Dup (Documento Unico di Programmazione Economica) e che, ora, sta dando l’accelerata “tecnica” alla volontà “politica”.

Gli uffici di Palazzo Santa Chiara, è notizia di questi giorni, avrebbero avviato le rilevazioni per lo studio di fattibilità dell’intervento che dovrebbe trasformare l’intero concentrico in un piccolo salotto a misura di pedone.

Tutti contenti?

Più o meno.

Matteo Doria, consigliere comunale di Amo Chivasso e le sue frazioni, e commerciante che proprio in quel tratto di via Po ha la sua attività, all’idea storce il naso.

Non tanto per la pedonalizzazione in sè, ben venga - sbotta Doria dal balcone dell’ufficio, sede della lista civica, che guarda su piazza della Repubblica e su via Po, appunto -. Ho vissuto per lungo tempo ad Edimburgo e lì l’intero centro è pedonale. Sono favorevole a questo progetto, ma ci deve essere un percorso per vederlo realizzato e, sinceramente, a Chivasso non lo vedo”.

Doria punta il dito sul problema dei problemi che affligge Chivasso da mo’: la cronica carenza di parcheggi. Liberi o a pagamento che siano.

Il motivo per cui molti preferirebbero star lontani dal centro, per non “perdere la pazienza” alla ricerca di un posto auto che non c’è, è proprio quello.

“Pensate a quello che è successo a Torino, dove il centro è diventato interamente pedonale - incalza Doria -. Per far sì che ciò avvenisse si sono prima realizzati grandi parcheggi sotterranei, poi si è provveduto alla chiusura delle strade. A Chivasso invece si chiude la strada e poi si vedrà. E no, così non ci sto. Con la pedonalizzazione di quel tratto di via Po si perdono altri sessanta posti auto: dove li recuperiamo? Non mi si venga a dire che sono quelli del parcheggio che si sta realizzando all’ex campo Enel perché è troppo distante dal centro per pensare che possa servire anche via Po. Non può essere considerato come una compensazione”.

Ecco perché Doria invita il sindaco Castello alla prudenza. “Ci sono in ballo attività e posti di lavoro - conclude -.Va bene lo studio di fattibilità, ma prima di posare il cartello con il divieto di transito e sosta mi aspetto che vengano realizzate le infrastrutture necessarie per attutire l’impatto negativo che il provvedimento, ad oggi, avrebbe. Ho un’idea, che da anni sostengo e che regalo anche a Castello: perché non realizziamo un parcheggio sotterraneo in piazza d’Armi e non completiamo la piazza con un’enorme area verde? L’hanno fatto molte città, in Italia e in Europa. Perchè non farlo anche noi? Certo, ci vuole un po’ di lungimiranza e tanta visione del futuro, ma le possibilità ci sono. D’altronde, con un centro commerciale Bennet che concede al Comune, come compensazioni, quasi 900 mila euro, possiamo restarcene con le mani in mano?”.

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