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27 Agosto 2019 - 18:08
Marco Bollettino, come presidente dell’Unione ha avviato l’iter
1 gennaio 2021. Questa la data ipotizzata per la nascita del nuovo comune, da circa 1500 abitanti, che dovrebbe mettere insieme Quagliuzzo, Parella, Strambinello e Colleretto Giacosa. Non è uno scherzo ma la proposta presentata, a fine luglio, dal nuovo presidente dell’Unione Terre del Chiusella e sindaco di Parella, Marco Bollettino. Ma non è tutto, Bollettino, infatti, non si è limitato ad una semplice proposta, nella relazione presentata, insieme agli altri primi cittadini, ha ipotizzato un vero e proprio cronoprogramma per arrivare alla fusione che prevede una serie di scadenze precise. Un iter, che avrebbe trovato il favore dei sindaci di Colleretto e Strambinello ma non di quello di Quagliuzzo. Quest’ultimo, Ernesto Barlese, un mese fa, aveva puntato il dito contro i colleghi di Strambinello e Colleretto, appena eletti, per non aver comunicato, in campagna elettorale, ai cittadini, le loro intenzioni. Parole che hanno scatenato l’ira del primo cittadino di Colleretto, Ernesto Marco, che ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al sindaco di Quagliuzzo chiedendo un chiarimento ufficiale rispetto alle parole uscite proprio sul nostro giornale. Una guerra di carte bollate che ha costretto Barlese ad intervenire nuovamente, aggiustando il tiro. “Qui si è sollevata una questione enorme, lettere in comune, telefonate, arrabbiature da parte del primo cittadino di Colleretto. Da parte di Strambinello non c’è stato nulla ma, effettivamente, solo Corzetto (sindaco di Strambinello) mi disse di non aver comunicato l’intenzione di una fusione in campagna elettorale per paura di perdere, cosa che non è successo con il sindaco di Colleretto”.
A breve, in ogni caso, l’iter per la fusione potrebbe partire come prevede il programma stilato da Marco Bollettino. “Entro il 15 settembre i quattro Consigli comunali votano un parere formale su questo programma; entro fine settembre, se tutti e quattro Consigli hanno dato parere favorevole, il Consiglio dell’Unione delibera di creare i gruppi di lavoro che dovranno elaborare il progetto politico di fusione; i gruppi di lavoro (GdL) avranno sei mesi di tempo per elaborare, tramite riunioni, alcune delle quali anche aperte al pubblico, e incontri con esperti la parte programmatica del progetto di fusione; marzo 2020: il Consiglio dell’Unione approva i lavori dei GdL e, contestualmente, il progetto di fusione; marzo 2020: i singoli Consigli comunali approvano il progetto di fusione e lo inviano alla Regione Piemonte; autunno 2020: referendum consultivo e, in caso di esito positivo, trasferimento del personale e organizzazione degli uffici in vista della fusione; 1° gennaio 2021: nascita del nuovo Comune”.
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