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CHIVASSO. Concerto nel Cortile del Municipio: il “giallo” del piano sicurezza

CHIVASSO. Concerto nel Cortile del Municipio: il “giallo” del piano sicurezza

Ruspe al lavoro nel cantiere di via Siccardi

Sabato sera 13 luglio si è svolto nel cortile interno del municipio un concerto organizzato dall’Associazione Nazionale Carabinieri, da non confondere con l’Arma dei Carabinieri.

Il Comune aveva ricevuto per tempo un adeguato piano di sicurezza? Siamo sicuri di sì, altrimenti il Comune avrebbe sospeso l’autorizzazione, in attesa di avere le carte a posto. Non avrebbe certo messo a rischio coloro che sono andati a trascorrere una tranquilla serata di musica.

Tuttavia, nel corso della settimana scorsa ci siamo posti delle domande e le abbiamo girate al Comune. Domande che nascono principalmente da un fatto: una delle uscite, una delle vie di fuga, era impraticabile. Si tratta dell’uscita su via Siccardi, dove l’amministrazione sta facendo sostituire la pavimentazione di porfido. Il piano di sicurezza presentato al Comune dall’associazione aveva tenuto conto di ciò?

E’ vero che ci sono almeno altre tre possibili uscite: il passo carraio di via Defendente Ferrari, il cancello di via Demetrio Cosola e il corridoio interno all’edificio comunale tra il cortile e Piazza Carlo Albero Dalla Chiesa. Però gli ultimi due hanno i gradini, e un eventuale deflusso degli spettatori in caso di pericolo ne sarebbe stato rallentato. Inoltre l’uscita sulla spaziosa via Siccardi è importante perché un’ambulanza può raggiungere rapidamente piazza d’Armi e da lì avviarsi verso l’ospedale.

Da qui la domanda: quando Comune e Associazione hanno progettato il concerto, immaginiamo qualche mese fa, hanno considerato che proprio in luglio sarebbero cominciati i lavori in via Siccardi?

Così martedì scorso, quattro giorni prima del concerto, abbiamo chiesto informazioni al Comune mediante una email.  Ci è stato subito risposto, con la consueta gentilezza e disponibilità: “il professionista incaricato dall’Associazione Carabinieri, dopo un primo invio al protocollo del piano di sicurezza, sta apportando le modifiche richieste dall’Ufficio al Piano stesso”. Dunque il 9 luglio, quattro giorni prima del concerto nei suoi locali, il Comune non aveva ancora in mano il piano di sicurezza definitivo. Un concerto che il Comune aveva annunciato nel proprio sito fin dal 25 giugno.

Non solo: evidentemente il professionista incaricato aveva presentato un piano sicurezza che il Comune non aveva ritenuto soddisfacente, tanto che lo ha rimandato al mittente.  Ci chiediamo come mai il professionista incaricato dall’Associazione non ha elaborato per tempo un piano di sicurezza accettabile dal Comune.

La risposta del Comune si concludeva così:  “Appena lo avremo disponibile sarà nostra portarlo a conoscenza”. A conoscenza di chi? Sarebbe stato inviato a noi, che chiedevano informazioni, o sarebbe stato pubblicato nel sito informatico comunale?

Né l’una né l’altra. In un’altra risposta il Comune precisa:  “I piani di sicurezza normalmente non sono oggetto di pubblicazione ed è per quello che non ne ha trovato traccia sul sito internet istituzionale”. Noi avevamo già fatto osservare che però per il Carnevalone il piano di sicurezza era stato pubblicato. Spiegazione: “in occasione del carnevale, visto l’evento di grande rilievo, era stata pubblicata la cartografia con il percorso della sfilata dei carri, ma anche in quel caso, il relativo piano di sicurezza non era stato oggetto di pubblicazione”. 

Comunque, da martedì abbiamo atteso due giorni e poi abbiamo nuovamente domandato informazioni al Comune: a che punto siete col piano di sicurezza? Se ora è pronto, potete mandarcelo? In attesa della risposta abbiamo presentato regolare domanda di accesso agli atti per avere copia del piano.

Venerdì, il giorno prima, il Comune ci risponde e ci rassicura: “l’Associazione Nazionale Carabinieri, organizzatore dell’evento, ha presentato regolare piano di sicurezza previsto per il concerto del prossimo 13 luglio”. Ulteriore precisazione: vi assicuriamo che “il piano di sicurezza è stato opportunamente redatto e controllato”.

Ripetiamo. Non abbiamo dubbi: sicuramente alla fine le carte erano a posto e il piano di sicurezza era impeccabile. Però ci domandiamo lo stesso: è ragionevole che un piano di sicurezza sia stato pronto nella versione definitiva soltanto il giorno prima del concerto? O anche due o tre giorni prima: non cambierebbe molto. Non si scherza con i piani di sicurezza.

E poi: perché non pubblicare tutti i piani di sicurezza di tutte le manifestazioni sul sito del Comune? Dopo i fatti di piazza San Carlo e la circolare Gabrielli la gente un po’ di fifa ce l’ha. Ci pensa due volte ad affollarsi in uno spazio chiuso come il cortile del municipio. La pubblicazione per tempo del piano sicurezza sul sito del Comune, o almeno della cartografia con l’indicazione delle vie di fuga, servirebbe ai cittadini a rendersi conto della situazione e a rassicurarsi che non c’è alcun pericolo.

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