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BORGOFRANCO. Comune in ginocchio: rischia di pagare 500mila euro di danni

BORGOFRANCO. Comune in ginocchio: rischia di pagare 500mila euro di danni

Venerdì in consiglio comunale l’amministrazione del sindaco Livio Tola ha approvato il suo ultimo bilancio. Il primo cittadino, infatti, ha da tempo annunciato di non volersi ricandidare, lascerà spazio a qualcun altro. Un bilancio che, però, completamente condizionato dall’alluvione del 1994. Sembra una barzelletta e invece la situazione delle casse del comune di Borgofranco corre il rischio di risentire degli eventi calamitosi andati in scena 25 anni fa. Nonostante il tempo trascorso, infatti, la trafila giudiziaria che vede protagonista il comune come corresponsabile per i disastri provocati allora non si è ancora conclusa. “Siamo stati costretti ad accantonare un sacco di risorse negli ultimi due anni - racconta il sindaco Tola - il comune è stato di nuovo citato in giudizio nel 2016 e, se dovessimo perdere la causa, potremmo trovarci a dover versare una cifra tra i 400 mila euro e i 600 mila euro nei confronti di chi ha presentato l’esposto”. Insomma, tutt’altro che bruscolini per un piccolo comune con un bilancio che supera appena i 4 milioni di euro. La prima parte del contenzioso, messo in atto da una famiglia residente in frazione Biò, si era conclusa nel 2011, quando l’ex sindaco, Claudio Ferrando, si ritrovò a dover pagare circa 65 mila euro a titolo di risarcimento per i danni subiti da una concittadina all’epoca del disastro.

Purtroppo - prosegue Tola - già il compianto primo cittadino dovette pagare per questa assurda situazione che vede nei sindaci i primi responsabili. Ora, noi ci siamo affidati ad un importante studio legale di Torino ma non sappiamo quale potrà essere l’esito della trafila giudiziaria e la legge ci obbliga ad accantonare le cifre necessarie nel caso in cui dovessimo perdere la causa. Questo ci mette in una situazione di totale ingessatura, il bilancio è ridotto all’osso e ci ritroviamo a dover fare economia su ogni voce per riuscire a ricavare i soldi necessari per mandare avanti la città e mettere a punto le importanti opere di manutenzione ordinaria che servono. Per fortuna, adesso, sono arrivati i fondi previsti dal ministero dell’interno per i piccoli comuni. Quelli non sono da accantonare, 40 mila euro che potremmo spendere per mettere in sicurezza la scala del nostro cimitero cittadino. Amministrare in questa situazione è molto complicato, i comuni hanno già pochissimi soldi, se poi sei costretto ad metterne da parte anche altri diventa molto complicato”.

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