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23 Ottobre 2018 - 16:47
Il prossimo 4 novembre ricorre il centenario della fine della prima guerra mondiale: la Grande Guerra; che merita essere degnamente ricordato. É importante ricordare il ruolo determinante dell’Italia in quegli anni: dall’iniziale neutralità, sostenuta da grandi liberali quali Giovanni Giolitti e Benedetto Croce, che, appena dichiarata, consentì alla Francia di traslocare al nord truppe indispensabili per la battaglia della Marna, alla nostra partecipazione al conflitto, dall’Isonzo al Carso, ai monti del Trentino, fino alle tre battaglie del Piave, da quella di arresto dell’invasione nemica, a quella del solstizio, a quella di Vittorio Veneto, tutte e tre determinanti per la resistenza e poi per la vittoria non solo dell’Italia ma di tutta l’intesa nell’autunno del 1918.
L’Italia seppe, in quegli anni, soprattutto dopo la drammatica ritirata di Caporetto, “resistere, resistere, resistere”, sostenendo i suoi alpini, i fanti contadini, i cinque milioni di soldati e ufficiali combattenti in grigioverde.
La Grande Guerra vide le capacità e il coraggio di tanti combattenti ed agli ufficiali che nelle trincee seppero essere di conforto, istruzione, guida ai soldati, ai nostri soldati, vivendo accanto a loro e combattendo davanti a loro.
Cento anni fa la Grande Guerra chiamò l’Italia alla prima, drammatica prova della sua storia di nazione giovanissima. Terribile prova, alla quale la nostra Nazione riuscì a resistere, superandola, vincendola, con i soldati al fronte, mentre le donne, allora, vollero e seppero farsi carico della vita quotidiana del Paese, dall’attività nelle scuole al funzionamento dei servizi pubblici, con dedizione delle animatrici dei comitati di assistenza e di soccorso, delle maestre elementari, delle migliaia e migliaia di crocerossine straordinarie infermiere volontarie negli ospedali.
Tutto questo, signor Sindaco, merita di essere ricordato. Per questo invito i Casalborgonesi ad esporre il tricolore, e l’amministrazione comunale a ripristinare, per tempo, gli atti vandalici subiti dal monumento agli alpini, al quale, in segno di spregio, è stata piegata la baionetta. Un danno che non è solo materiale, ma anche un oltraggio all’onore, al valore ed alla memoria di chi ha difeso la Nostra Patria, pagando con il tributo più alto Tutto. questo, nel rispetto e nel ricordo dei Nostri Caduti e di tutti coloro che combatterono nella “Grande Guerra”. Per questo invito a ricordiarlo e rendere omaggio ai Caduti esponendo il tricolore.
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