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14 Settembre 2018 - 07:21
E’ passato pochissimo tempo da quando il sindaco Alessandro Perenchio è stato costretto a chiudere la fascia tricolore in un cassetto del palazzo comunale a causa di una mozione di sfiducia presentata e approvata da praticamente metà della sua maggioranza. Eppure nonostante manchino ancora quasi nove mesi, si parla già di elezioni amministrative.
Mentre l’ex primo cittadino non ha ancora fatto sapere se scenderà ancora in campo oppure no, c’è chi ha già deciso di sciogliere il riserbo. Parliamo di Giuseppe Andriolo, 58 anni, di professione sociologo.
Residente a Pavone dal ‘91, la sua vita politica si è svolta sempre a sinistra, sin dai tempi del Pc. Non si è mai iscritto al Pd, ma la sua lista civica, alle elezioni del 2014, ha ottenuto il suo appoggio.
“Io e la lista Insieme per Pavone rimaniamo disponibile a portare il nostro contributo alle elezioni comunali - annuncia Andriolo -, quindi se tutto va come deve andare, noi ci saremo”.
Sostiene però che sia ancora troppo prematuro svelare chi sarà il candidato. Anche se il sospetto che sarà lui, di fatto, c’è.
“Con il sindaco Perenchio abbiamo attraversato deserto per 4 anni - spiega -. Adesso c’è il commissario e non sono entustiasta del fatto che per nove mesi debba guidare il paese. Le cose dovevano andare diversamente”. E per diversamente intende la proposta che aveva fatto a Perenchio di unirsi a lui e di formare una nuova e provvissoria maggioranza.
“Alle passate elezioni comunali - va avanti - il vecchio gruppo di maggioranza ha avuto l’arroganza di mettere in piedi una coazlizione con persone che non avevano una visione comune, hanno fatto un’alleanza di potere e non ha senso nemmeno nei paesini piccoli come il nostro. Era chiaro a tutti che prima o poi eplodessero”.
Quindi la decisione di esserci ancora una volta.
“Noi abbiamo un’impronta civica, vogliamo, e lavoreremo per, un’amministrazizone trasparente che sia fatta per discutere con i cittadini. Non vogliamo giochini nè sotterfugi, ma unità”. Che, afferma, è “la cosa che più serve al nostro paese”.
“Pavone - dice ancora - ha un enorme bisogno di coesione e di gente fresca e trasparente che si candida per il bene del paese. Ha bisogno di gente in grado di accettare le critiche, un’amministrazione in grado di massimizzare i vantaggi della comunità. O almeno, questa è la mia idea di politica...”.
E riguardo ad una possibile nuova candidatura di Perenchio?
“In questo momento deve riprendersi dal colpo che ha subito e andare coi piedi di piombo. Non vorrei che faccia le cose in modo precipitoso perchè spinto dallo spirito di rivalsa...”.
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