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11 Luglio 2018 - 15:13
Undicesima edizione del “Ceresotto d’Oro”, il concorso canoro che la prima domenica di luglio porta nella frazione ribordonese di Ceresa cantanti di tutte le età. Arrivano da diverse zone del canavese e del torinese ma anche da altre province (quest’anno Aosta e Vercelli) per sfidarsi in una gara che ha una peculiarità: l’allegria. Si tratta di una competizione seria, ben organizzata e con una giuria che emette i sui giudizi dopo meditata discussione, non mancando di dispensare consigli e di offrire suggerimenti, ma anche di una gara che vuole divertire allo stesso modo pubblico ed artisti, spettatori e protagonisti.
I partecipanti sono diminuiti rispetto ai primi anni ma l’allegria no e si manifesta con le sempre esilaranti esibizioni – durante i momenti di pausa – del direttore artistico Walter Sandretto, delle presentatrici, dei cantanti, persino della presidente di giuria Alessandra Moscato, che si è prodotta a sua volta, in modo estemporaneo, in un’esibizione molto coreografica, con stile “arrabbiato” ed il riso sulle labbra. “Ricordatevi sempre – ha detto ai partecipanti – che l’importante non è vincere. Magari non si vince oggi; accadrà domani ma intanto avrete vissuto un’esperienza importante”.
Tra i partecipanti vi erano nomi assai noti al “Ceresotto”, che tornano spesso, come la stessa vincitrice dell’edizione di quest’anno Lara Garello, alla quale Sandretto ha detto: “Non sei qui per caso, sei nata qui!”. Ma vi erano anche concorrenti mai venuti prima, che qui hanno trovato un ambiente accogliente e famigliare.
I frazionisti rimangono coinvolti nella gara, che sentono come una cosa propria e che magari hanno seguito fin da bambine, come le presentatrici Caterina e Letizia Pomatto. Non tutti vi assistono dall’inizio alla fine: c’è chi rimane e chi va e viene, chi ascolta la musica mentre si fa un giro tra i banchi del Mercatino allestito nei prati lì accanto, chi si sofferma a curiosare attraverso la rete di recinzione, visto che lo spazio utilizzato per lo spettacolo è quello solitamente destinato al gioco delle bocce.
Si comincia dal mattino, con l’arrivo e la registrazione dei partecipanti, si prosegue con un pranzo collettivo nel grande salone adiacente e si chiude la sera con la cena, per chi vuole ancora rimanere.
Nell’organizzazione sono coinvolti il locale Circolo ricreativo “Gran Baita Marco Ceresa”, di cui Walter Sandretto è presidente ma anche la Pro Loco di Valperga-Belmonte e l’associazione Pro-San Rocco di Valperga, evidentemente trascinate dalle capacità di coinvolgimento del direttore artistico, che a Valperga risiede.
Si terra ancora la gara nei prossimi anni?
C’è da augurarselo, per il buon esempio che offre in un settore – quello dello spettacolo – che non sempre mette in luce gli aspetti migliori delle persone: il “Ceresotto” ci prova e sembra riuscirsi.
I vincitori
La Prima vincitrice assoluta dell’undicesimo “Ceresotto d’Oro” è Lara Garello di Torino con “Down your Eyes”. Il Premio Simpatia è andato a Matilde Fracon, anch’ella di Torino, con “Come un pittore”, quello della Critica ad Elisa Neve di Saint-Vincent con “In bilico”; quello per l’Interpretazione ad Angelo Dagrada di Cuceglio con “I Guess That’s Way”.
Nella 1° categoria (quella riservata ai più giovani) si è imposta Valentina Decaroli di Vercelli con “La notte”; al 2° posto c’è Noemi Chiarella di Cuorgnè con “Birth Set Free” ed al 3° Benedetta Rolando di San Carlo con “Feeling Good”.
Nella 2° categoria la 1° classificata è stata Federica Sali di Albiano d’Ivrea con “Il cerchio della vita”; il 2° Walter Giorgio Muià di Cuorgnè con “Matters of Trust”, la 3° Emanuela Pizzolla di Torino con “Vulcano”.
Alla vincitrice Lara Garello è stata assegnata la borsa di studio in ambito musicale messa in palio dal circolo “Gran Baita Marco Ceresa” ed intitolata alla memoria di Mafalda ed Aurelio Ceresa.
Particolare attenzione ha riscosso la canzone di Walter Giorgio Muià, scritta dall’autore, al quale sono andati i complimenti della giuria.
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