Sulla carta un confronto per parlare della città che tutti sognano, organizzato nell’ambito del centrosinistra, da un’associazione (Settimo Futura) che vedrebbe bene la candidatura a sindaco dell’attuale vicesindaco Elena Piastra. Sembrerà anche un rompicapo o un inutile groviglio di parole che fa girare la testa, ma non lo è. Sullo sfondo una spaccatura a tratti insanabile, portatrice di tanti guai, sia all’interno che all’esterno del Partito Democratico. Infine, all’orizzonte le “classiche” primarie, dove gli uni e gli altri se ne diranno e se le daranno di santa ragione. Insomma, la campagna elettorale, in città, è cominciata con largo anticipo sui tempi (le elezioni si terranno il prossimo anno) e il primo appuntamento, manco a dirlo, è già fissato per il 28 maggio prossimo, alle 18, al centro polifunzionale Adelaide Aglietta”.
Tra gli invitati (toh guarda!) anche l’onorevole Enrico Buemi del Psi e l’altrettanto onorevole Giacomo Portas dei Moderati. Un segnale politico? Un modo per dire a Puppo: “Guarda qui chi c’è con me.... Ma dove te ne vuoi andare...?”.
Oppure niente di tutto questo. Solo un boomerang. Di quelli che tornano indietro e fanno pure male.
“Io dirò la verità - mette le mani avanti Enrico Buemi - A quel dibattito farò una riflessione sulle prospettive. Andrò a testimoniare in maniera esplicita che la divisione è un errore. E’ ormai appurato che l’eccesso di dialettica dentro il Pd porta gli altri a vincere. Tutti i contendenti settimesi devono capire che c’è bisogno di recupeare un’unità di azione e di valutazione, altrimenti si consegnerà ad altri la guida di questa ed altre città. E’ sotto gli occhi di tutti che dove non si è riusciti a recuperare un disegno unitario è stato un disastro... Insomma quel che occorre è che tutti si diano una calmata”
Pane al pane e vino al vino.
“E dirò di più - aggiunge il socialista - A Settimo i socialisti hanno sempre tenuto un atteggiamento costruttivo ma sono contrario alle primarie per i tanti veleni che solitamente si portano dietro. Vanno bene le ambizioni ma devono essere equilibrate. Se poi la sinistra vuole farsi del male continui pure così. Ricordo a tutti che la politica è sintesi, è capacità di ascolto e di analisi. Quando la P era maiuscole si sapeva mediare per ricondurre tutti i protagonisti a giocare un’unica partita. Se se ne giocano due è un suicidio politico ...”.
Enrico Buemi
E le lamentele sulle cose fatte e non fatte da Puppo? E la spaccatura con Mdp, con cui però il Pd continua a governare? E il potere maschio?
“Bisogna avere il coraggio di analizzare la realtà per quello che è - passa e chiude Buemi - non certo aprendo un conflitto ulteriore coltre a quello che già c’è con il centrodestra e i cinquestelle. Ci rrendiamo conto che abbiamo consegnato il paese a soggetti che sono fuori da ogni logica democratica? Erano partiti raccontandoci la favola della casa di vetro e dei dibattiti in streaming, ma da settimane siamo all’oscuro di tutto quel che si stan dicendo. C’è da rimpiangere la Dc che il confronto almeno lo facevo sui giornali...”
Più o meno identico il leitmotiv del moderato Giacomo Portas.
“Alle primarie non partecipiamo - quasi sgrana gli occhi - Se le faccia il Pd. Non è che non vogliamo partecipare a Settimo perchè è Settimo. C’è che non abbiamo mai partecipato. Punto. Altra cosa è il dibattito o un confronto. Ho ricevuto l’invito del vicesindaco Elena Piastra. La conosco e ho accettato. Vado dove mi chiamano e sono già in campagna elettorale per le prossime regionali... Se domani mi telefona Puppo dico di sì anche a lui... La verità è che da qualche tempo a questa parte siamo molto gettonati”.
giacomo portas
E le guerre intestine nel Pd? E le elezioni cittadine del prossimo anno?
“E i Moderati che c’entrano - precisa Portas - Non sono un problema mio! Quel che succede a Settimo come in tutti gli altri comuni del Piemonte ci interessa poco. Siamo una forza del centrosinistra dal 2005, da ancora prima che nascesse il Pd, ma ci consideriamo neutrali. Consiglio però agli orlandiani e ai renziani del Pd di fare molta attenzione...”.
Che poi a Settimo la spaccatura non è neanche questa e vede da un lato l’orlandiana Piastra appoggiata anche dalla renzianissima Caterina Greco. E il renziano Fabrizio Puppo apprezzato da una minoranza del Pd e da tutto l’Mdp.
“Sinceramente - fa lo gnorri Portas - non sapevo neanche che Piastra fosse orlandiana. Pensavo fosse renziana....”
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