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24 Aprile 2018 - 15:19
Nei giorni scorsi le temperature hanno improvvisamente assunto connotati estivi. Il culmine è stato rappresentato dai 30°C raggiunti sabato, ma anche domenica la medesima quota è stata sfiorata e lunedì la massima è scesa di pochissimo. Cappotti, berretti pesanti, sciarpe e guanti sono finiti nel dimenticatoio e lì resteranno per qualche mese, ma questo non significa che il tempo potrà restare sempre caldo e stabile fino al termine della bella stagione. Tanto per cominciare, martedì proseguirà l’attenuazione della prima ondata di caldo del 2018. La massima sarà ancora più alta delle medie stagionali, ma dovrebbe fermarsi intorno ai 27°C. Per la festa del 25 aprile è annunciato un graduale ritorno sulla scena delle nuvole. E’ davvero improbabile che possa piovere, tuttavia dal pomeriggio si faranno strada ampie pause nella presenza del sole. La massima resterà comunque alta per il periodo, così come accadrà molto probabilmente anche l’indomani. Lo zero termico continuerà a rimanere, come accade ormai da quasi una settimana, a quote ben superiori ai 3000 metri sul livello del mare. Questa situazione termica metterà sotto forte pressione la neve caduta abbondantemente sui monti nella prima metà del mese. Sotto i 2000 metri di quota il manto nivale potrà resistere ancora per poco, solo nelle zone più protette dai raggi del sole. Anche a quote comprese tra 2000 e 2500 metri, dove qualche giorno fa si misuravano accumuli anche di un paio di metri, lo spessore della coltre si sta riducendo a grande velocità. Ma qual è la tendenza per il fine settimana e per il primo maggio? In entrambi i casi non è buona. Non è chiaro se ci sarà un ritorno a condizioni di maltempo accentuato, anzi, questo sembra uno scenario poco probabile. Tuttavia pare poco probabile che possano perdurare condizioni perfette come quelle dello scorso fine settimana, che hanno spinto milioni di persone a praticare attività all’aperto non solo in Piemonte ma anche nelle vicine Lombardia e Piemonte.
Intanto il freddo si ritira da tutto il continente europeo, come da “manuale” a ridosso dell’inizio di maggio. Si segnala infine un precoce riscaldamento delle acque superficiali dei nostri mari. Il mar Ligure è già a 18 gradi e alcuni tratti dell’Adriatico sono già a 20°C, davvero presto rispetto al normale.
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