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IVREA. SUM#02 influenzerà le prossime elezioni amministrative?

IVREA. SUM#02 influenzerà le prossime elezioni amministrative?
  Anche quest’anno le Officine H di Ivrea hanno ospitato il “SUM”, una delle manifestazioni di carattere culturale-politico più interessanti nel nostro Paese. Organizzato dall’associazione “Gianroberto Casaleggio” in memoria dell’imprenditore e ideologo del Movimento 5 Stelle morto due anni fa, quest’evento è arrivato alla sua seconda edizione. Il programma e le dinamiche di questo “Sum#02” sono state simili a quelle del “Sum#01”: difatti, anche quest’anno il perno di tutti gli incontri era la comprensione del futuro e delle visioni relative a quest’ultimo. Il carattere della manifestazione non appariva dunque locale, ma al contrario nazionale e internazionale. Il caso vuole però che il Sum#02 si sia svolto pochissimo tempo prima delle elezioni amministrative di Ivrea. Un evento di così vasta portata è naturale che abbia un impatto sul territorio, e chissà, anche sulla politica locale e sulle stesse elezioni amministrative (a favore ovviamente dei 5 Stelle). A proposito di questo aspetto diverse persone in coda per accedere all’evento ci hanno espresso la loro opinione. La cosa che forse fa più impressione nel sentire le loro voci è che una minoranza dei partecipanti proviene da Ivrea, mentre la maggioranza arriva da luoghi anche parecchio lontani dalla città eporediese. Pino Masciari, testimone di giustizia e candidato alle ultime elezioni legislative con il Movimento, ci dice che il Sum è un evento culturale, il cui scopo è innanzitutto “ricordare la figura di Gianroberto Casaleggio”. Tuttavia, Masciari racconta anche che la manifestazione potrebbe fornire un apporto alle elezioni amministrative. Una consigliera comunale di Cesena del M5s condivide sia quest’ultima opinione sia l’idea che il Sum sia una manifestazione culturale. Un signore di Firenze, invece, è d’accordo sulla relazione tra Sum e le elezioni amministrative, ma afferma il Sum è un evento sia culturale sia politico. Sono tanti i partecipanti che hanno un ruolo all’interno del Movimento 5 Stelle (da deputati, consiglieri o attivisti), ma sono anche parecchi coloro che partecipano all’evento per curiosità, senza essere implicati nel Movimento. La sala delle Officine H è quasi completamente piena. Si possono vedere tante personalità importanti del Movimento 5 Stelle. Ci rivolgiamo a Elio Lannutti, senatore del Movimento, che sul legame tra elezioni amministrative e Sum#02 si esprime affermando che, a suo avviso, non vi è un vero rapporto tra le due cose. Nella sua opinione il Sum è un evento in cui si parla di futuro, ma anche della storia del nostro Paese, nella quale risalta la figura di Olivetti. La scelta delle Officine H come luogo dell’evento è legata indubbiamente alla stima che nutriva Casaleggio per Olivetti. Secondo Lannutti Ivrea è stata una “Silicon Valley” ai tempi di Olivetti, il quale, oltre che per una lungimiranza per gli aspetti tecnologici, rappresentava un “capitale dal volto umano” che si contrappone al “globalismo di povertà e privazione delle ricchezze” contemporaneo. Dopo Lannutti ci rivolgiamo a Iorio Luciano, presidente della fondazione Natale Capellaro che gestisce il museo “Tecnologicamente” di Ivrea. Nella sua visione il Sum è un evento importantissimo, che si svolge in una sede significativa che è stata al centro dello sviluppo tecnologico. Luciano è anche convinto che il Sum fornisca un apporto positivo al Canavese, poiché permette che confluiscano sul territorio moltissime persone, che scoprono così le sue specificità. Nella mattinata vengono trattati vari temi: si passa da incontri sul futuro della tecnologia e della medicina a incontri sul futuro del lavoro e delle imprese, alternando interventi singoli di alcuni ospiti a dibattiti tra più relatori. Uno tra i relatori è il filosofo Diego Fusaro, celebre volto anche televisivo. Questi, alla domanda sulla connotazione culturale o politica dell’evento, ci risponde che il Sum è una riuscito manifestazione culturale-politica. Nonostante la distanza che oggigiorno li caratterizza, secondo Fusaro i piani culturale e politico si intrecciano. Fusaro si esprime anche su Olivetti, che considera “un imprenditore dalla coscienza infelice”, rappresentante di una “borghesia dei valori” che si contrappone agli “squali della finanza” odierni. Anche Gianluigi Paragone, attuale deputato del M5s ed ex conduttore della trasmissione “La Gabbia” su La7, pensa che politica e cultura debbano coincidere (e in un evento come il Sum coincidono perfettamente). Paragone è convinto che la politica “debba poggiare su un presupposto culturale”. Su Olivetti Paragone afferma che si è trattato della “punta avanzata” di una schiera di imprenditori consapevoli della loro funzione sociale, che corrisponde al senso reale dell’imprenditoria. Paragone afferma inoltre che potrebbe esserci una “possibile e giusta influenza” del Sum sulle elezioni amministrative. Dopo una pausa pranzo il ciclo di incontri ricomincia nel pomeriggio. I relatori sono ancora più conosciuti al pubblico rispetto a quelli della mattinata: tra di essi spiccano Enrico Mentana, l’attore Moni Ovadia, il magistrato Nino Di Matteo e il giornalista Andrea Scanzi. I temi trattati sono di nuovo molto vari: si parla del futuro della cultura, della parola, della democrazia, e di molto altro. Incontriamo Rosario Fondacaro, candidato per il M5S e non eletto nel collegio uninominale di Settimo alle scorse elezioni del 4 marzo. Alla domanda se l’evento si possa considerare culturale o politico, Fondacaro risponde che la plitica del Movimento è molto attenta al futuro e alla cultura stessa, facendo quindi coincidere i due piani. Sempre Fondacaro sostiene che non ci sia invece una correlazione tra quest’evento e le elezioni amministrative, poiché i temi trattati nel Sum hanno una dimensione nazionale e internazionale, e non locale. Dal canto suo Paola Taverna, vicepresidente del Senato e tra i volti più conosciuti dei 5 stelle, ci dice che la città di Ivrea apprezzerà sicuramente l’evento in sé e il fatto di essere stata scelta come sede del Sum. Sulla connotazione dell’evento, la vicepresidente del Senato afferma che il Sum è un evento principalmente culturale e non politico. Riguardo alla figura di Olivetti la Taverna ci racconta che si tratta di un personaggio molto positivo, che lei ha conosciuto proprio grazie a Gianroberto Casaleggio. Da parte sua, il giornalista del “Fatto Quotidiano” Andrea Scanzi ci racconta invece che il Sum è una manifestazione essenzialmente culturale, con un bel programma e con tanti ospiti interessanti. Alla domanda sull’influenza dell’evento sulle elezioni amministrative, Scanzi risponde che il Sum ha sicuramente apportato un impatto positivo al contesto di una cittadina come Ivrea, e quindi potrebbe influenzare almeno in piccola parte le elezioni amministrative. Il Sum è terminato con due monologhi, uno di Scanzi e l’altro di Dario Vergassola, e con un intervento finale di Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto. Vedremo nelle prossime settimane se l’elettorato eporediese, o almeno una sua parte, mostrerà di aver recepito in modo positivo l’evento e il suo impatto sulla città.  
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