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CHIVASSO. Perché Castello ricorre ancora al Consiglio di Stato?

Riceviamo e pubblichiamo.

Il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso presentato da Legambiente e da un residente contro il progetto di costruzione di 200 appartamenti in edifici di 7 piani, di una palestra privata e di una strada di grande traffico a lato del Parco Mauriziano di Chivasso (To).

La sentenza è importante e innovativa perché presta particolare attenzione alla questione idrogeologica ed al rischio di alluvione. L’area del parco infatti è stata pesantemente colpita dalle alluvioni degli anni 1994 e 2000 quindi pensiamo che sarebbe buona cosa smettere di cementificare e intubare corsi d’acqua.

Tuttavia la sentenza non ha messo la parola “Fine” al progetto perché il Comune di Chivasso ha deciso di appellarsi al Consiglio di Stato.

Nel sottolineare che il giudice ha definito “spregiudicato” il progetto  edilizio non capiamo perché l’Amministrazione Comunale abbia scelto di difendere ancora una volta il diritto della proprietà  anziché difendere la sicurezza e la salute dei cittadini, compresi i potenziali futuri acquirenti degli alloggi che la Vale Immobiliare intende edificare.

Dopo la sentenza ci saremmo aspettati che il Comune avviasse finalmente un serio studio idrogeologico del Territorio Comunale e non solo dell’area interessata dal Parco, prima di prendere qualsiasi ulteriore decisione.

Quando il sindaco Castello era consigliere d’opposizione, insieme a pochissimi altri, aveva votato contro il progetto e la richiesta dello studio, propedeutico anche ad un successivo piano regolatore. E non era stata di certo una presa di posizione superficiale, visto che l’unico a tutt’oggi progetto per l’area è stato presentato dalla Vale su richiesta del Comune.

Il Comune avrebbe potuto lasciare alla Vale la scelta eventuale del ricorso, e qualsiasi giudice avrebbe apprezzato l’uso di risorse economiche a favore di un diritto diffuso di sicurezza.

Legambiente, nella piena fiducia della Giustizia, continuerà a lavorare per la tutela dell’Ambiente, ed in particolare del Parco Mauriziano, e la salute dei cittadini, continuerà a lottare, con tutti gli strumenti democratici a disposizione, affinché questo ulteriore scempio ambientale non venga effettuato.

Per Legambiente Settimo Gruppo Chivasso

il portavoce,

Davide Lingua

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