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15 Dicembre 2017 - 17:37
Le lenticchie sono probabilmente il legume di più antica coltivazione. Documenti storici ci indicano che gia nel 7000 a.C. era coltivato in Asia e da qui si diffuse rapidamente in tutto il Mediterraneo e fu molto apprezzato da Greci e Romani. Divenne poi per lungo tempo la base dell’alimentazione dei ceti più poveri per l’alto valore nutritivo, la facile reperibilità a costi molto bassi.
Questo zuppa di lenticchie abbinata alle cozze danno origine ad un piatto molto interessante a particolarmente gustoso.
Ingredienti per 4 persone
• 500 g di porri
• 500 g di lenticchie
• 1 litro di brodo di carne
• 1 carota
• 1 costa di sedano
• olio extravergine d’oliva q.b.
• 1 kg di cozze
• vino bianco q.b.
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di erba cipollina tritata
• 2 cucchiai di prezzemolo tritato
-sale e pepe q.b.
Preparazione: Mettete in ammollo per una notte le lenticchie.
Pulite le cozze e fatele saltare in padella insieme a un po’ d’olio e a uno spicchio d’aglio; aggiungete una spruzzata di vino bianco e dopo 4-5 minuti toglietele dal fuoco. Filtrate il liquido di cottura e fatevi insaporire le cozze dopo aver eliminato i gusci.
Preparate un trito con il porro (che farete soffriggere da solo per farlo rosolare), la carota e il sedano tagliati finemente e fate soffriggere per qualche minuto. Aggiungete quindi le lenticchie e dopo qualche momento, il brodo caldo e fate cuocere a fuoco lento per circa mezz'ora.
Trascorso tale tempo, usate il mixer per ricavare una crema. Aggiungete ora le cozze con il loro liquido e fate sobbollire per tre minuti. Aggiustate di sale e pepe e a cottura ultimata impiattate e spolverizzate con erba cipollina e prezzemolo. Completate con un filo d’olio e servite caldo.
Abbinamento vino : molto appropriato è l’abbinamento con il Lambrusco e in particolare con il Lambrusco Rosato Doc della provincia di Modena.
Il Lambrusco è certamente tra i vini più apprezzati e venduti al mondo (nel 2016 si sono prodotte circa 35 milioni di bottiglie,) ma anche immagine caratterizzante di un territorio. E’ infatti un vino fortemente legato al terreno caratteristico dell’Emilia, anche se ne è consentia la produzione in una parte della provincia di Mantova.
Nella tipologia “rosato” non è ancora molto conosciuto, ma in questo contesto, oltre ad essere in sintonia con il piatto presentato, rappresenta un fattore di modernità e apprezzabile sia per il basso contenuto alcolico, sia per i profumi e la piacevole freschezza.
Si presenta con un colore rosato più o meno intenso; il profumo è gradevole con spiccate caratteristiche floreali e fruttate; il sapore è secco, leggermente abboccato, vivace e fresco.
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