Quattro chiacchiere con Fabrizio Salono, sindaco di Villareggia.
Cosa significa, per lei, amministrare una realtà come Villareggia?A me piace molto. Pur essendo fondamentalmente un paesino piccolo, vi è molto da fare: anche soltanto rispondere alle molte richieste richiede impegno e tempo. L’unica pecca, forse, è che, proprio a causa del suo essere un ente “piccolo”, diventa difficoltoso ottenere finanziamenti. Alla luce di questo, ci impegniamo sempre al massimo per trovare nuove risorse da investire per il miglioramento della cittadina.Il provvedimento più importante che ha compiuto nel suo mandato?Non ci ho mai pensato, ce ne sono stati diversi. Certamente, un grande traguardo, per noi, è stato quello di riuscire a ottenere gli alloggi confiscati alla mafia; allo stesso modo, siamo stati molto fieri quando siamo stati in grado di aprire la scuola dell’infanzia a Villareggia, che prima era un ente privato e stava per chiudere. Noi lo abbiamo reso statale, ed è stata forse la cosa più importante che siamo riusciti a fare in questi anni. Che ricette ha per il rilancio del paese?Senza dubbio, bisognerebbe attuare delle politiche per far sì che i giovani restino a Villareggia, incentivando le giovani coppie, e creare delle nuove opportunità, anche lavorative, nel paese.Nei giorni scorsi, a Villareggia, vi è stato l’incontro con il sindaco del comune terremotato di Preci...Tutto è nato con la fondazione di un comitato di undici comuni, i quali si sono impegnati a raccogliere fondi, anche attraverso le varie associazioni locali, per Preci, cittadina umbra colpita dal sisma del 2016. Di fatto, ci siamo messi tutti in gioco per recuperare più soldi possibile da inviare come aiuto. Al momento siamo arrivati 28mila euro, ma puntiamo a raccoglierne molti di più. Quali progetti ha in cantiere per i prossimi mesi?Il nostro progetto più immediato è quello di riuscire ad acquistare un nuovo scuolabus, in sostituzione di quello attuale, ormai vecchio. Non è però facile: stiamo cercando finanziamenti e aperture sul patto di stabilità che, coi suoi vincoli, ci costringe un po’. Ci stiamo impegnando a fondo per rendere questa speranza realtà.
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