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FIANO. Luca Casale cancella la Fiera dij Caplin

Per ora è solo una delibera della Giunta Comunale, ma la sospensione della tradizionale “Fiera dij Caplin” sembra destinata a diventare presto una realtà permanente. Sarà il prossimo Consiglio Comunale a deliberare definitivamente sul futuro della manifestazione fianese che finora si è tenuta annualmente a fine maggio. Alla base di questa decisione non c’è però la volontà di ridurre l’offerta di eventi: al contrario, il Comune si propone di apportarvi miglioramenti. “Vogliamo rinnovare la Fiera dij Caplin” afferma il Sindaco Luca Casale, che valuta in modo critico le passate edizioni. “La fiera ha perso il suo senso. Ha mantenuto il vecchio nome tradizionale ma non ha più nessun collegamento con gli antichi cappellai di Fiano”. E’ dubbio infatti il collegamento tra l’antica tradizione artigiana del paese e i banchi che hanno popolato le passate edizioni della fiera, ricolmi di “artigianato cinese” di bassa qualità. Roberta Torreggiani, della Pro Loco, è dello stesso parere: “Di anno in anno ci sono state meno adesioni” racconta “e anche il banco della Pro Loco aveva poco successo perché veniva poca gente”. Da questi presupposti poco incoraggianti nasce il nuovo progetto per animare le vie del paese domenica 28 maggio. “Il nostro è un discorso qualitativo” dichiara il Sindaco. “Vogliamo proporre una fiera agroalimentare, coinvolgendo i produttori del territorio e Confagricoltura”. A questa si andrà ad integrare il mercatino degli hobbisti, che già negli anni passati si svolgeva in concomitanza con la Fiera. Un cambiamento che secondo il Sindaco avrà ricadute positive per il paese: “Speriamo che la fiera rinnovata diventi una possibile attrattiva anche per chi abita nei paesi limitrofi”. comimmagine
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