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30 Novembre 2016 - 15:34
Il prossimo 4 dicembre siamo tutti chiamati a votare per l’approvazione definitiva della riforma costituzionale, il famoso ddl Renzi-Boschi-Verdini.
Noi del MoVimento 5 Stelle di Chivasso diremo NO a tale proposta; non perché siamo contro il cambiamento, ma perché crediamo che per cambiare un terzo della Costituzione, ci debbano essere motivi seri, oggettivi e funzionali. Cambiare si, ma NON in peggio.
Vediamo alcuni dettagli della riforma: è falso che il processo legislativo diventa più rapido; l’articolo 70 della Costituzione ora recita: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere” (9 parole), mentre con il sì diventa un articolo lungo due pagine in cui vengono spiegati i 10 nuovi percorsi che una legge può percorrere nella fase di stesura, con modi e tempistiche diverse! E’ anche vero che il numero dei senatori passerà da 315 a 100, ma risparmieremo “solo” 49 mln di euro all’anno (dati ufficiali rilasciati dal Ministro Boschi in data 19 novembre 2014), una cifra irrisoria in un bilancio Nazionale, mentre dimezzando gli stipendi & i parlamentari e abolendo i vitalizi risparmieremmo almeno il doppio. I senatori, inoltre, non saranno più eletti direttamente dai cittadini, ma saranno scelti tra consiglieri regionali e sindaci. I modi in cui saranno scelti sono ancora ignoti; l’unica certezza è che saranno elezioni di 2° livello, come per le Città Metropolitane (ex province), quindi saranno loro stessi a votarsi, seguendo le direttive delle segreterie dei partiti. Ci ritroveremo con consiglieri e sindaci con doppio mandato, ergo “doppi impegni”, quando già riescono a malapena a fare il loro adesso; in più, i consiglieri regionali e i sindaci eletti senatori acquisiranno l’immunità parlamentare. Chiudiamo citando il Padre Costituente Piero Calamandrei: “Quando l’Assemblea discuterà pubblicamente la nuova Costituzione, i banchi del governo dovranno essere vuoti”; invece questa riforma nasce come Decreto Legge, ergo addirittura su iniziativa del Governo e non del Parlamento. Invitiamo tutti i Chivassesi ad andare a votare, ricordando che per questo referendum non ci sarà il quorum, e che quindi un solo voto può fare la differenza.
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