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03 Novembre 2016 - 08:45
Se parcheggi fuori dalle strisce durante il giorno di mercato, stai sicuro che a Chivasso ti arriva la multa. Se metti qualche adesivo di troppo sulla vetrina del negozio, dopo aver contano i centimetri, ti arriva la multa. Ma se a sbagliare non è il semplice cittadino ma un dirigente comunale? Nell’ultimo Consiglio la maggioranza di centrosinistra ha portato in votazione un documento per sistemare un cosiddetto “errore”, naturalmente il mio voto è stato contrario e vi spiego perché, ripercorrendo insieme la storia di questo errore. L’amministrazione chivassese nel 2011 ha due esigenze: la prima è quella di ampliare il cimitero del capoluogo e la seconda è di far partire il Bennet ma l’area dell’ex Lancia è interessata dalla fascia di rispetto del cimitero. Il Dirigente predispone una variante parziale per modificare la fascia di rispetto che viene adottata dal Consiglio Comunale nel dicembre 2011 e approvata definitivamente nel marzo 2012 dal Commissario Prefettizio nominato dopo le dimissioni dell’ex sindaco De Mori. La cosa interessante è che il Dirigente riesce a far approvare al Commissario una fascia di rispetto che in un tratto risulta di soli 23 metri dall’ampliamento del cimitero in previsione, quando il minimo è di 50 metri. E questo nonostante l’ASL avesse dato parere favorevole alla riduzione della fascia di rispetto a 50 metri e non a 23. Naturalmente il Commissario, che non era un esperto in materia e che non poteva che fidarsi del dirigente comunale, approva inconsapevolmente ed illegittimamente la riduzione della fascia di rispetto a 23 metri. In consiglio tutti ripetono che è stato solo un errore ma a guardare la gestione del territorio di Chivasso degli ultimi 10-15 anni non mi pare l’unico.
Ma nel documento votato in consiglio c’è un altro grave problema: la realizzazione illegittima in piena fascia di rispetto cimiteriale dei fabbricati destinati a spogliatoi, servizi igienici e locali “cassa” nell’area della piscina del centro ricreativo Vincenzo Lancia. Guardando ed analizzando la cartografia del piano regolatore, ci si accorge che tali fabbricati, realizzati insieme alla piscina nell’anno 2008 dal ben noto Gambarino, sono completamente all’interno della fascia di rispetto del cimitero e neanche riducendo tale fascia a 50 metri sarebbero autorizzabili!
Ma non è che il Sig. Gambarino ha fatto tutto senza chiedere nulla al Comune, anzi! Il progetto è stato approvato dall’ufficio tecnico comunale e dalla Giunta Comunale, e nessuno si è accorto o non si è voluto accorgere dell’esistenza più che evidente della fascia di rispetto. L’amara conclusione è che quei fabbricati devono essere demoliti. Se vogliamo dare un futuro alla nostra comunità non basta aspettare e sperare, occorre votare e partecipare! Che ognuno si impegni in prima persona se vuole che le cose cambino, perché solo insieme possiamo farcela!
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