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22 Settembre 2016 - 08:51
Mancano poche settimane alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Torino, una votazione dove i cittadini non vengono più interpellati. Nel 2014, il governo Renzi stabilì che, per legge, il voto per il rinnovo del Consiglio Metropolitano era riservato ai soli Consiglieri Comunali e Sindaci della ex-Provincia. Una schizofrenia normativa partorita da una classe politica che non tollera l’intromissioni dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. A Chivasso, tra poco meno di un anno, i cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo Sindaco e la nuova giunta. In questi anni, qui come in tutta Italia, si è promesso tanto e mantenuto poco. L’incapacità di chi ci amministra ha raggiunto tali livelli che l’unica giustificazione alle loro azioni è quel nauseante ritornello che ci ricorda che loro governano perché sono stati votati. Lo sviluppo democratico delle nostre Città non può restare compresso nel solo momento elettorale. La democrazia è un’insieme di valori: primi fra tutti la partecipazione e la trasparenza. E' da qui che si deve partire. La nostra Città – il comune più grande del chivassese – deve garantire la partecipazione non solo ai chivassesi ma anche a tutti i Comuni della zona omogena. In un momento di profonda crisi economica la partecipazione e la trasparenza sono valori che danno forza alle nostre comunità. E' sotto gli occhi di tutti come questa crisi abbia cambiato profondamente le nostre abitudini, stravolgendole. Non esiste più la differenza fra il bianco e il nero. Fra il partito di destra e quello di sinistra. Se siamo in questa situazione è perché destra e sinistra hanno mal governato. Chi vuole distinguere è condannato al daltonismo. Più ci si sforza e più ci si rimbambisce, costretti ad allontanarci dalla partecipazione politica, precipitando in una condizione di indifferenza, egoismo e apatia verso la vita pubblica della città. Odio la rassegnazione perché si finisce per dimenticarsi del perché si è diventati rassegnati. Se vuoi dare un futuro alla tua città non basta aspettare e sperare, occorre vivere e partecipare! Che ognuno si impegni in prima persona se vuole che le cose cambino, perché solo insieme possiamo farcela!
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