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"Ritornare a casa" di Fra Carlo

Lc 15, 11- 32 Ritornare a casa
Partiamo da un’evidenza: ognuno di noi ha ricevuto gratuitamente un’eredità: vita, fratelli, terra, dati dal buon Dio. Certo è un Dio speciale perchè è il Padre di tutti. Che cosa abbiamo ancora da chiedere? Abbiamo già tutto. Basta vivere al meglio le relazioni.
E invece i due fratelli, ognuno in modo diverso, pretendono la divisione dei beni, per vivere per sè stessi o con più potere, ma svincolati dal Padre. E spezzano le relazioni con lui e tra di loro.
La presenza di Dio, come il Padre, può irritare la nostra ricerca di libertà e di giustizia umana. Sappiamo costruire un mondo migliore senza Dio? No. Costruiamo un mondo dai legami spezzati!
I percorsi di riconciliazione non necessariamente partono dalla via del pentimento.
Il figlio minore, infatti, prende coscienza dalla realtà in cui è immerso. E rivolge a sè stesso finalmente la domanda giusta: ha senso come sto vivendo ora? E’ lo stato di necessità che lo mette in viaggio verso casa. E l’amore del Padre è già pronto ad accoglierlo. Solo allora il figlio minore sarà in grado di pentirsi. Per il figlio maggiore ci vorrà ancora un po’ più di tempo.
Il cuore di chi si ritiene giusto fa sempre più resistenza del cuore peccatore.
pace e bene
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