Ora è ufficiale: entro la fine dell’anno Mazzè avrà il proprio sistema di videosorveglianza. Come avevamo già anticipato due settimane fa, il Comune attendeva solamente l’autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Culturali del Piemonte per il posizionamento dell’antenna sul Campanile della Chiesa e, ora che finalmente questa autorizzazione è arrivata, anche l’ultimo gradino è stato superato. Il sistema, che nasce principalmente con lo scopo di essere un deterrente per i furti nelle abitazioni, avrà anche un altro ruolo molto importante, ovvero quello di essere un occhio vigile sullo smaltimento dei rifiuti, un problema che è da sempre caro all’amministrazione del sindaco Marco Formia. Negli ultimi tempi si è infatti diffuso il malcostume, purtroppo sempre più frequente, di lasciare i rifiuti al fianco dei cassonetti. Una cattiva abitudine che non solo rende il paese brutto a vedersi, ma che causa anche un lavoro non indifferente agli addetti della raccolta rifiuti.
L’obiettivo è quindi quello di scoraggiare questa cattiva abitudine anche tramite le videocamere che, affiancate ad altri strumenti, dovranno educare i trasgressori ad un comportamento corretto nei confronti di tutta la comunità. “Ora che abbiamo anche l’ultima autorizzazione - spiega Formia - entro la fine dell’anno il sistema verrà installato. La sua utilità indubbiamente è quella di aiutare a scoraggiare i furti, ma speriamo che possa anche rappresentare un elemento utile nei confronti di chi non smaltisce i rifiuti nella maniera giusta. E’ un problema di non poco conto e solo la settimana scorsa abbiamo trovato nel territorio di nostra competenza presso il Lago di Candia rifiuti di natura speciale che andrebbero conferiti proprio per questo con maggiore attenzione. Tutte queste operazioni hanno un costo non indifferente per il nostro paese e bisogna capire che un comportamento non corretto di pochi si riflette in un danno per tutti dal punto di vista economico. A partire da gennaio faremo partire una serie di incontri formativi con SCS aperti a tutti e campagne di informazione all’interno delle scuole, perché certi atteggiamenti non devono e non possono più essere tollerati”.
Daniele Giubileo
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