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ROCCA C.SE. Polemica sul diserbante nelle strade

ROCCA C.SE. Polemica sul diserbante nelle strade
E se a Rocca i problemi e le polemiche nascono come i funghi, di certo non potevano mancare anche gli “untori”. E’ così che ironicamente sono stati definiti, sui social network e non solo, i responsabili di tale scempio nei confronti della natura, non appena comparsi i primi cartelli affissi per il paese.  All’inizio si pensava ad un simpatico scherzo, ma il mistero è stato presto risolto. 
Infatti l’amministrazione di  Fabrizio Bertetto ha deciso di utilizzare del diserbante per eliminare le erbacce ai bordi delle strade del paese. Molti hanno manifestato disapprovazione per questa scelta e anche il consigliere di minoranza Alessandro Lajolo ha espresso la sua opinione in merito.
“Sono assolutamente contrario a questa decisione assurda – ha tuonato - il Comune, tramite cartelli, impone di fare attenzione perché le strade sono trattate con diserbanti chimici.  Una cosa del genere è inammissibile se si pensa che sono tratti frequentati da bambini e da animali che ne possono facilmente venire a contatto. Questo è un metodo assurdo per evitare i tagli stagionali. Non solo ne fanno le spese le persone e animali, ma anche da un lato estetico è veramente poco gradevole vedere i bordi strada tutti secchi. Facciamo tanto per il decoro del bellissimo posto in cui viviamo in mezzo alla natura e poi questa la si distrugge per risparmiare sui costi di manutenzione ordinaria del territorio”.
Alessandro Lajolo ha immediatamente presentato un’interpellanza tramite posta elettronica certificata per avere maggiori informazioni, non solo in merito alla scelta intrapresa, ma anche per avere nozioni dettagliate sulla tossicità del prodotto utilizzato.
“Premetto che sono parecchi anni che viene utilizzato il diserbante per questo tipo di operazione – ha spiegato il sindaco Fabrizio Bertetto – già il mio predecessore lo usava. Noi diamo il diserbante sui marciapiedi e sulle strade con autobloccanti, dove è più difficile eliminare le erbacce. Come anche nel cimitero, dove è presente la ghiaia. Non lo usiamo fuori dal centro abitato e nei fossi come fa la Provincia. Il nostro uso è di massimo due volte l’anno, con il solo scopo di rendere più pulite le strade del nostro paese”.
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