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Addio a Mario Bironzo, il medico di un'epoca che non c'è più. Quella dedizione al lavoro e quell’aura che lo accompagnava ovunque

Neuropsichiatra infantile, punto di riferimento per intere generazioni: lascia un vuoto civile oltre che professionale in tutto il Chivassese

Addio a Mario Bironzo, il medico di un'epoca che non c'è più. Quella dedizione al lavoro e quell’aura che lo accompagnava ovunque

Addio a Mario Bironzo, il medico di un'epoca che non c'è più. Quella dedizione al lavoro e quell’aura che lo accompagnava ovunque

Se ne è andato nella serata di ieri, martedì 28 aprile, Mario Bironzo, 76 anni, medico e neuropsichiatra infantile, e con lui se ne va un modo di fare medicina che oggi si fatica a ritrovare.

A Verolengo, dove viveva, la notizia si è diffusa in poche ore. Non è solo la scomparsa di un professionista stimato. È la perdita di una figura che, nel tempo, era diventata parte della vita quotidiana di intere famiglie. Un uomo stimato da tutti, senza eccezioni.

Mario Bironzo non era semplicemente un medico. Era uno di quelli che c’erano sempre. Senza orari, senza distanza, senza quella barriera che oggi sembra inevitabile. Si andava da lui sapendo che avrebbe ascoltato, prima ancora di visitare. Mai una parola fuori posto, sempre cordiale, sempre disponibile. E soprattutto guidato da un senso profondo del giusto e del rispetto, che si percepiva in ogni gesto, in ogni scelta.

Mario Bironzo

Per molti il ricordo ha contorni precisi. L’ambulatorio in via XXIV Maggio a Cavagnolo. Le attese. Le parole misurate. E poi quella presenza che si faceva riconoscere anche senza parlare: la pipa, per chi come il sottoscritto l'ha conosciuto da vicino nei lontani ormai anni Ottanta, quell’odore che restava nell’aria e che finiva per diventare parte della memoria. Non era un dettaglio. Era il segno di una figura che incuteva rispetto e fiducia insieme. Oggi si direbbe aura. Allora era semplicemente lui, il dottor Bironzo.

Aveva iniziato la sua carriera a Cavagnolo, come pediatra, distinguendosi fin da subito per una qualità che non si insegna: la capacità di entrare in relazione con le persone senza perdere il rigore del medico. Poi Verolengo, la sua terra, dove quel rapporto si è consolidato negli anni, diventando qualcosa di più di un semplice lavoro. Anche dopo il trasferimento a Chivasso, quel legame non si era mai interrotto. Bironzo era medico pediatra e neuropsichiatra infantile.

Accanto a lui la moglie Chiara Zeppegno, insegnante conosciuta e apprezzata, e i figli: Diego con Hannah, oggi in Inghilterra, e Paolo con Erica, medico oncologo e ricercatore all’ospedale San Luigi di Orbassano. Lascia anche i nipoti MatteoIsobel,ed Emma e il fratello Mauro Bironzo, avvocato, anche lui figura stimata in tutto il Chivassese.

La reazione del territorio racconta meglio di qualsiasi curriculum chi fosse davvero Mario Bironzo. Non è solo cordoglio. È riconoscenza.  È la consapevolezza di aver avuto accanto, per anni, una figura capace di unire competenza e presenza umana.

Quando scompare una persona così, il vuoto non è solo professionale. E' molto di più E in quel vuoto resta una certezza: Mario Bironzo è stato, per questo territorio, molto più di un medico.

I funerali si terranno giovedì 30 aprile alle 15 nella Chiesa parrocchiale di Verolengo. Il Santo Rosario questa sera, mercoledì 29 aprile, nella stessa Chiesa alle ore 20.

Ai famigliari un forte abbraccio e le più sentite condoglianze

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