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Venaria celebra il 25 aprile: la voce dei giovani al centro della giornata

Dalla testimonianza di Alessia al ricordo dei partigiani, la città rinnova il legame tra passato e presente nel segno della libertà

Venaria celebra il 25 aprile: la voce dei giovani al centro della giornata

A Venaria Reale la Festa della Liberazione ha trovato nella piazza il suo centro vivo, tra bandiere distese e parole capaci di restituire alla memoria una dimensione concreta, condivisa. La celebrazione istituzionale del 25 aprile ha raccolto cittadini, studenti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni in un percorso che ha intrecciato gesti simbolici e testimonianze dirette, riportando al presente storie che continuano a interrogare.

Davanti al Palazzo Comunale, la deposizione della corona ha aperto una mattinata segnata da raccoglimento, mentre in piazza Vittorio Veneto si sono schierate le autorità e le realtà del territorio. Lo sguardo si è poi alzato verso il balcone della scuola De Amicis, dove il tricolore ha scandito uno dei momenti più riconoscibili della cerimonia, introducendo gli interventi istituzionali e le letture dedicate alla Resistenza.

Tra queste, una voce ha attraversato la piazza con particolare intensità: quella di Alessia, studentessa del liceo Juvarra, che ha portato la memoria dentro la propria storia familiare.

Nel suo racconto, la figura del partigiano Quirino Mascia, “Cavallino Bianco”, ha preso forma attraverso ricordi tramandati, trasformando la commemorazione in un passaggio diretto tra generazioni. Un intervento che ha invitato a riflettere sul significato della parola “partigiano” come scelta consapevole, radicata nella responsabilità individuale.

Il 25 aprile a Venaria Reale 

"Abbiamo il dovere di costruire una società più giusta, più libera, più consapevole - ha commentato il sindaco di Venaria Fabio Giulivi - e lo dobbiamo soprattutto ai giovani come Alessia che trovano ancora il coraggio di commuoversi davanti alla storia della propria famiglia".

Poi è arrivato il momento delle letture da parte degli studenti, che si sono intrecciate con gli interventi musicali del Coro Tre Valli e del Corpo Musicale Giuseppe Verdi, creando un ritmo capace di alternare emozione e riflessione. La piazza ha seguito in silenzio, lasciando spazio a un ascolto attento, partecipe.

Il corteo ha poi attraversato la città fino a Largo Garibaldi, accompagnando simbolicamente quella memoria lungo le vie quotidiane. Un percorso che richiama le tappe dei giorni precedenti, dal cimitero al Parco La Mandria, fino ai luoghi legati alla storia del lavoro e della Resistenza cittadina.

Il sindaco Fabio Giulivi ha richiamato proprio questo filo continuo, soffermandosi sulla figura di Giuseppe Rigola, tranviere che scelse la lotta partigiana fino all’estremo sacrificio. Un esempio che ha indicato come la Resistenza si fondi sulla capacità di scegliere, anche nei momenti più difficili.

Le parole del sindaco hanno collegato la memoria del passato alle tensioni del presente, sottolineando il valore della libertà come conquista quotidiana e della pace come responsabilità collettiva. 

"Oggi - ha concluso Giulivi - guardando alle crisi internazionali e ai conflitti che ancora attraversano il mondo, il 25 aprile ci parla più che mai. Ci ricorda che la libertà non è scontata. Che la pace va costruita ogni giorno. Che la memoria non è passato, ma responsabilità presente":

In piazza, accanto ai simboli istituzionali, sono stati proprio i volti dei più giovani a restituire il senso profondo della giornata. Venaria Reale ha così rinnovato una celebrazione che resta radicata nella propria identità, affidando alla memoria il compito di continuare a parlare al presente.

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