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San Benigno Canavese, il 25 aprile dei giovani: “La libertà non si eredita, si difende ogni giorno”

Grande partecipazione e passaggio di testimone tra generazioni: il messaggio del sindaco Graffino e una comunità unita tra memoria e futuro

San Benigno Canavese, il 25 aprile dei giovani: “La libertà non si eredita, si difende ogni giorno”

Una piazza viva, partecipata, attraversata da tante generazioni e soprattutto da tanti giovani. A San Benigno Canavese il 25 aprile si è trasformato in una celebrazione corale, costruita passo dopo passo grazie al lavoro condiviso tra amministrazione comunale, scuola e associazioni del territorio.

Un’organizzazione ampia e articolata, che ha coinvolto l’Istituto Comprensivo, il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, la Filarmonica Robaudi, l’associazione teatrale Decima Arte, il gruppo Coscritti 2008, la Protezione Civile e il Gruppo Alpini. Una rete che ha dato forma a una giornata dal forte impatto educativo e civile.

La risposta della cittadinanza si è vista fin dalle prime fasi della manifestazione: tanti i sanbenignesi presenti, numerose le associazioni, con una partecipazione trasversale per età. A colpire, in particolare, la presenza massiccia dei più giovani, protagonisti di un passaggio di testimone concreto e visibile.

Il filo conduttore scelto per il 2026, “Passato, presente e futuro”,  ha accompagnato ogni momento della giornata, intrecciando memoria storica e responsabilità contemporanea. Un percorso che ha trovato sintesi negli interventi istituzionali e nelle attività condivise.

Nel suo discorso, il sindaco Alberto Graffino ha richiamato il senso profondo della ricorrenza, riportando l’attenzione sui diritti conquistati e sul loro valore attuale: "Il 25 Aprile è la festa di chi ha il diritto di parlare, di chi può riunirsi senza chiedere il permesso, di chi può dissentire senza finire in carcere. È la festa di ogni cittadino italiano, qualunque sia la sua storia, le sue idee, la sua fede politica. Perché la libertà non ha colore. Ha un prezzo, però. E quel prezzo lo hanno pagato altri".

Un 25 aprile partecipato a San Benigno Canavese 

Il momento più significativo si è vissuto durante la consegna della Costituzione ai neo diciottenni, gesto simbolico che ha messo al centro il futuro della comunità.

Rivolgendosi ai giovani il Sindaco ha detto: "La libertà non si eredita automaticamente. Si trasmette. E si trasmette solo se la si conosce, se la si capisce, se la si difende; ogni giorno, in ogni piccola scelta".

Una giornata scandita da presenze istituzionali, tra cui i consiglieri regionali Paola Antonetto e Alberto Avetta, e da un coinvolgimento diffuso che ha dato forza al significato della ricorrenza.

A restare, oltre alle parole, è l’immagine di una comunità unita: "Quello che più rimarrà impresso nei miei ricordi sarà la grande partecipazione e l'apporto corale alla manifestazione", ha concluso Graffino

San Benigno Canavese ha così celebrato la Liberazione con uno sguardo rivolto in avanti, affidando ai più giovani il compito di custodire e rinnovare ogni giorno il valore della libertà.

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