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27 Aprile 2026 - 04:00
A Volpiano la memoria prende forma digitale e si apre alla comunità. In occasione degli ottant’anni dalla Liberazione è online il sito dedicato alla storia locale della Resistenza, un progetto che unisce ricerca, divulgazione e partecipazione, nato su iniziativa dell’associazione Terra di Guglielmo nell’ambito di un bando della Città Metropolitana di Torino.
Il sito, nasce con l'intento di divenire spazio vivo, capace di raccogliere materiali già noti accanto a documenti mai pubblicati prima, con l’obiettivo di restituire un racconto articolato di quegli anni.
Il percorso segue una linea temporale ampia, dal periodo precedente al conflitto fino al dopoguerra, con un’attenzione particolare agli anni tra il 1943 e il 1945, quando anche il territorio volpianese si trova immerso negli eventi della guerra e della lotta di liberazione.
“Abbiamo voluto raccogliere materiali diversi, in parte editi ma anche inediti, che raccontano momenti diversi di quegli anni, sia prima che durante la Seconda guerra mondiale, con particolare attenzione a quello che avvenne tra il 1943 e il 1945. Eventi successi nella nostra comunità ma con un occhio anche ai nuovi volpianesi, a quelli cioè che sono vissuti o che vivono ora qui ma che hanno radici più lontane” spiega il presidente dell’associazione Terra di Guglielmo, Luigi Camoletto.
Il sito si presenta con una struttura pensata per essere accessibile a tutti: consultabile da computer, tablet e smartphone, anche tramite QR code, permette di muoversi tra testi, documenti, immagini e collegamenti esterni. Un’impostazione che favorisce l’approfondimento, grazie ai rimandi a banche dati e archivi, tra cui quelli dedicati al partigianato piemontese.

Il nuovo sito firmato Terra di Guglielmo
All’interno trovano spazio le vicende della comunità durante la guerra: l’ingresso dell’Italia nel conflitto nel 1940, i bombardamenti su Torino che portano sfollati anche a Volpiano, la caduta del fascismo nel luglio 1943, fino all’occupazione tedesca e alla nascita della Resistenza sul territorio.
Un racconto che intreccia episodi locali e grandi eventi storici, restituendo il clima di quegli anni attraverso testimonianze e fonti documentate.
Emergono le storie della Brigata Garibaldina Spartaco II, attiva tra pianura e basso Canavese, così come le azioni di sostegno portate avanti da cittadini che offrirono rifugio e aiuto a prigionieri e sbandati. Accanto a queste pagine si leggono anche i momenti più duri: rastrellamenti, requisizioni, violenze e la presenza dei reparti della Repubblica Sociale Italiana, fino ai giorni della Liberazione e alla ricostruzione delle istituzioni democratiche locali.
Una sezione è dedicata ai partigiani volpianesi, con i nomi tratti dalla banca dati dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza ISTORETO, mentre altre aree raccolgono documenti, immagini e materiali video che aiutano a contestualizzare i fatti.
“Vogliamo che sia un sito aperto, aperto a nuovi documenti e a nuovi contributi che attraverso la funzione contatti potete segnalarci. Spesso la pubblicazione di ricerche stimola la memoria o la voglia di cercare negli archivi, pubblici o privati, speriamo sia così anche questa volta” aggiunge Camoletto.
Il risultato è un progetto che mette insieme rigore storico e accessibilità, capace di parlare anche alle nuove generazioni. Un archivio che cresce nel tempo e che invita la comunità a riconoscersi nella propria storia, senza filtri, con tutte le sue complessità.
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