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26 Aprile 2026 - 11:35
A Settimo Torinese il 25 aprile: memoria viva, cortei e l'eredità delle donne dell'Assemblea Costituente
È stato un 25 aprile di festa, partecipato e sentito nella sua dimensione civile, com’è consuetudine a Settimo Torinese. Due gli appuntamenti importanti. La sera del 24 aprile, il corteo sino al monumento che ricorda le vittime dell’8 agosto. Per tutti ha parlato il presidente dell’Anpi, Silvio Bertotto. «Continuiamo a venire qui – ha detto – per rammentare a noi stessi che la libertà per la quale quei sei giovanissimi ragazzi perirono nasce, in primo luogo, dal silenzio di coloro che non hanno potuto beneficiarne perché hanno pagato il prezzo più alto. E quel silenzio vogliamo che non sia vuoto, non sia spento, ma seguiti a fremere nelle nostre coscienze, a generare memoria come un filo teso fra passato e futuro».
L’indomani, dopo l’omaggio al monumento in memoria del partigiano Luigi Bosio e la Messa celebrata da don Antonio Marino, un lungo corteo si è snodato per le strade del centro storici. Ad aprirlo, dietro al Corpo musicale, il labaro dell’Anpi, il gonfalone della città, le autorità civili e militari, una rappresentanza del consiglio comunale dei ragazzi e diversi sodalizi. Nella sala del consiglio comunali, dopo i saluti di Bertotto, hanno preso la parola il presidente dello stesso consiglio, Luca Rivoira, la professoressa Ilenia Massa Pinto, docente ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico all’Università di Torino, e la sindaca Elena Piastra.
Sugli scranni che solitamente occupano i consiglieri campeggiavano le sagome delleventuno donne elette ottant’anni fa all’Assemblea costituente. Una rappresentanza piccola – è stato detto – ma molto autorevole, animata da una forza straordinaria: una rappresentanza che contribuì a imprimere alla Costituzione repubblicana un respiro più ampio e inclusivo.
Una parte dei banchi era occupata dai famigliari di alcuni partigiani di Settimo. Un ringraziamento particolare è stato tributato alle nipoti di Guerrino Nicoli, caduto in combattimento ad Avigliana, non ancora diciassettenne, nel giugno 1944, e decorato con medaglia d’oro al valore militare. Una delle giovanissime pronipoti aveva appuntata sul petto la medaglia d’oro di Guerrino.


Ubaldo Ballarini e la prof.ssa Massa Pinto 25 aprile 2026




Bertotto, Massa Pinto, Piastra, Rivoira la mattina del 25 aprile


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