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Juve, tra sogni Champions e realtà: a San Siro serve il colpo (e magari anche i conti tornano)

Bremer non fa giri di parole: “Vinciamo col Milan ed è quasi fatta”. Intanto i bianconeri provano a smettere di “galleggiare” dopo sei anni

Juve, tra sogni Champions e realtà: a San Siro serve il colpo (e magari anche i conti tornano)

foto profilo Instagram calciatore

Dall’incubo di restare fuori dalla zona Champions alla concreta possibilità di blindare uno dei primi quattro posti: in poche settimane è cambiato il volto e soprattutto la prospettiva della Juventus. I bianconeri arrivano allo scontro diretto contro il Milan a San Siro con una nuova consapevolezza e con l’occasione, forse decisiva, di dare una svolta alla propria stagione.

La sfida contro i rossoneri assume così i contorni di un vero e proprio spareggio europeo. “Mancano poche giornate e sappiamo che non sarà facile – spiega Gleison Bremerma se dovessimo vincere sarebbe quasi fatta per la Champions”. Un calcolo semplice ma estremamente concreto quello del difensore brasiliano: battere il Milan significherebbe non solo consolidare la corsa al quarto posto, ma anche agganciare e superare in classifica proprio la squadra di San Siro grazie agli scontri diretti.

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Nonostante la crescita delle ultime settimane, il bilancio complessivo della stagione resta però lontano dalle aspettative dell’ambiente bianconero. “Non è stata un’annata positiva – ammette Bremer con franchezza – l’obiettivo minimo è la Champions, ma ci sono partite in cui avremmo potuto fare molto di più. È da sei anni che la Juventus galleggia: così non va bene, una squadra come questa deve tornare a vincere”.

Parole che fotografano un momento di transizione per il club, chiamato a ritrovare ambizione e continuità. Guardando al futuro, però, il centrale invita alla prudenza: “Parlare di scudetto adesso è prematuro. Dobbiamo chiudere bene questa stagione e poi capire anche che tipo di mercato farà la società”. Intanto, i primi segnali di progettualità sono arrivati dalla campagna rinnovi: “I prolungamenti di Yildiz e McKennie sono importanti, così come quello del mister. Ha saputo cambiare la squadra e si vede che stiamo crescendo partita dopo partita”.

Una svolta, secondo Bremer, è arrivata anche dopo l’uscita dalle competizioni europee: “All’inizio Spalletti non ha avuto tempo per lavorare a fondo sui suoi metodi. Ora, giocando una volta a settimana, possiamo allenarci meglio e curare i dettagli. Si vede anche tra noi difensori: c’è più consapevolezza, perché per vincere serve una base solida”.

A San Siro sarà anche sfida tra filosofie e tra due tecnici di grande esperienza. “Con Allegri abbiamo ottenuto risultati importanti e personalmente ho imparato molto in fase difensiva – racconta Bremer – con Spalletti invece cerchiamo di comandare il gioco, di essere più propositivi. Sono due grandi allenatori, diversi ma entrambi vincenti”.

Intanto arrivano segnali incoraggianti anche dall’infermeria. Kenan Yildiz ha smaltito gli ultimi acciacchi ed è pronto a dare il suo contributo, mentre Dusan Vlahovic è tornato ad allenarsi con il gruppo e punta alla convocazione per la trasferta milanese. Un recupero fondamentale in vista di una gara che può indirizzare in modo definitivo il finale di stagione bianconero.

A San Siro, dunque, non ci sono più margini per i calcoli: la Juventus cerca il colpo che vale la Champions. E forse qualcosa di più.

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