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Pavone Canavese, scintille in Consiglio: scontro acceso sul bilancio

La capogruppo Bessolo (Crescita&Futuro) attacca la Giunta: “Solo toppe e nessuna visione”. Polemica anche per il tentativo di limitarne l’intervento in aula

Pavone Canavese, scintille in Consiglio: scontro acceso sul bilancio

Valentina Bessolo

Seduta ad alta tensione, dai toni accesi e a tratti incandescenti, quella andata in scena, l'altra sera, in Consiglio Comunale a Pavone Canavese. Un confronto che, fin dalle prime battute, ha assunto i contorni di uno scontro politico frontale, con la minoranza decisa a mettere sotto accusa la gestione economica dell’amministrazione.

A catalizzare l’attenzione dell’aula è stato l’intervento della consigliera Valentina Bessolo, capogruppo di Crescita&Futuro. Ha affondato il colpo senza mezzi termini, delineando un quadro severo dei conti comunali.

“Un bilancio fatto di toppe, continui spostamenti di risorse e privo di una visione per il futuro”, ha accusato, puntando il dito contro quella che ha definito una gestione emergenziale, più orientata a tamponare che a programmare.

Muncipio Pavone

Ma è stato un episodio, avvenuto proprio durante il suo intervento, ad alzare ulteriormente la temperatura in aula. Alla consigliera sarebbe stato chiesto di attenersi alla lettura del testo scritto, rinunciando a interventi a braccio e a considerazioni politiche sviluppate in modo spontaneo. Una richiesta che ha immediatamente fatto scattare la reazione della minoranza, anche perché – sottolineano – il regolamento comunale non imporrebbe alcun vincolo di questo tipo.

Il gesto è stato interpretato come un tentativo di imbrigliare il dibattito e ridurne la portata politica. Bessolo, però, non si è fermata. Ha scelto di andare avanti senza leggere, parlando a braccio e rivendicando il diritto a un confronto libero e sostanziale. Un segnale politico chiaro, che ha contribuito ad accendere ulteriormente il clima già teso della seduta.

Nel merito, le critiche si sono concentrate soprattutto sulla gestione del bilancio. L’opposizione ha parlato apertamente di un utilizzo “a sportello”, come un bancomat da cui attingere all’occorrenza, spostando fondi da un capitolo all’altro per coprire urgenze arrivate – secondo la minoranza – troppo tardi e senza una pianificazione adeguata. Tra i casi citati, quello dei fondi sottratti alla manutenzione delle strade per finanziare interventi di efficientamento energetico nelle scuole, scelta che avrebbe poi costretto l’amministrazione a rimettere mano ai conti nel giro di poco tempo.

Non meno duro il giudizio sul rendiconto 2025, descritto come la fotografia di un Comune fermo, incapace di imprimere una direzione chiara allo sviluppo del territorio. Secondo Crescita&Futuro, gli investimenti risultano deboli nei settori strategici – commercio, turismo, sostegno alle imprese e politiche sociali – mentre una quota significativa delle risorse continuerebbe a concentrarsi sul Centro Polifunzionale, ritenuto una priorità discutibile rispetto ad altre esigenze più diffuse e immediate.

Altro nodo sollevato riguarda i crediti non riscossi: centinaia di migliaia di euro iscritti a bilancio ma non effettivamente incassati. Una situazione che, secondo la minoranza, altera la percezione della solidità finanziaria dell’ente.

“Non si può raccontare un Comune ricco se quei soldi non entrano davvero e non diventano servizi”, è la linea ribadita in aula.

A riassumere il senso politico della serata è una frase che circola tra i banchi dell’opposizione: “Quando si prova a limitare il modo in cui parli, significa che quello che stai dicendo dà fastidio”.

Parole che restituiscono l’immagine di un clima ormai irrigidito, dove il confronto fatica a restare sul piano del merito.

La seduta si è chiusa con tre voti contrari e con una frattura politica sempre più evidente. Da una parte l’amministrazione, che difende le proprie scelte e rivendica la tenuta dei conti; dall’altra la minoranza, che denuncia una gestione priva di visione e chiede un cambio di passo netto. A Pavone Canavese, il confronto è ormai apertamente acceso.

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