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24 Aprile 2026 - 18:22
Frankie Hi-Nrg Mc
Un ritorno radicale, essenziale, quasi spiazzante. Frankie Hi-Nrg Mc, all’anagrafe Francesco Di Gesù, torna sulla scena con “Voce e Batteria”, un progetto che riscrive il suo repertorio riducendolo all’osso: voce, ritmo e batteria, senza sovrastrutture.
Un lavoro nato da una rilettura del passato e da una scoperta sorprendente: i suoi testi, scritti anni fa, continuano a parlare al presente. «Negli ultimi trent'anni - ha raccontato Frankie Hi-Nrg Mc - tanti amici e ascoltatori, riferendosi alle mie canzoni, mi dicevano che sembravano scritta ieri. Mi sono incuriosito e sono andato a rileggermi i testi. Mi sono accorto che effettivamente avevano ancora un sapore di grande attualità. La società a cui mi riferivo quando li ho scritti non è che abbia fatto tutti questi balzi in avanti, anzi».
Da qui nasce l’intuizione che cambia tutto: togliere la musica per far emergere le parole. «Ho scelto di leggere i testi, non di ascoltare le canzoni - ha spiegato la voce di 'Pedala e batteria' - e mi sono reso conto che a volte la musica rischia quasi di distrarre dalla componente letteraria».
Il confronto con il batterista Donato Stolfi porta alla scelta definitiva: tornare all’essenza dell’hip hop delle origini. «Ci siamo detti - ha spiegato ancora Frankie Hi-Nrg Mc - che poteva essere interessante spogliare completamente le canzoni della loro musica e farle indossare a uno scheletro fatto di batteria acustica ed elettronica». Un progetto costruito su una regola precisa: niente sequenze, niente loop, solo suoni reali. «Volevo un momento di essenzialità, di crudezza e questo è in uesto album tutti i suoni dovevano essere suonati a mano. Non ci sono sequenze, non ci sono loop. I suoni arrivano dalle bacchette di Donato Stolfi o dai vinili di Dj Stile. È un disco totalmente analogico».
Un ritorno alle radici dell’hip hop, quello più diretto e fisico. «L'hip hop delle origini era batteria elettronica, dj che scratchava e qualcuno che rappava - ha ricordato l'artista - ed è proprio a questo qualcosa di scarno, fisico e diretto che avevo bisogno di tornare».
La scelta dei brani segue lo stesso filo narrativo: raccontare un percorso. «Ho scelto canzoni che potessero raccontare una storia - ha spiegato il rapper - e che sono tappe del mio percorso, brani che meritavano di essere ascoltati meglio rispetto al passato».
Attorno a questa struttura minimale si muove però un cast di ospiti di altissimo livello: da Jovanotti a Fabri Fibra, passando per Elisa, Emma, Tiziano Ferro, Diodato, Raiz e Lina Simons. «Abbiamo iniziato a pensare di chiedere agli amici di aggiungere le loro voci alla mia - ha raccontato Frankie - facendo un giro nella rubrica del telefono e alla fine saltato fuori un cast da We Are the World».
Ogni collaborazione è legata al significato del brano. «Se si parla di bicicletta - ha scherzato Frankie H-Nrg a proposito della nuova 'Pedala e batteria' - o chiedi di collaborare a Jovanotti oppure a Fausto Coppi». Per “Autodafé e batteria” la scelta è caduta su Fabri Fibra: «È un brano che parla dei fantasmi interiori. Chi meglio di Fibra poteva misurarsi con i propri turbamenti?». Mentre per “Elefante” arriva Raiz: «Mi sembrava perfetto per sonorità, affetto e carica emotiva».
Tra i featuring anche Emma, protagonista di “Potere alla parola”. «Quando ho ricevuto le sue registrazioni - ha detto Frankie Hi-Nrg - mi ha colpito immediatamente una sensualità straordinaria. E poi è una che rappa bene, altro che solo cantare».
Il progetto non si ferma al disco: è già pronto a diventare esperienza live con il tour “Voce e Batteria 2026”, che porterà l’artista e Donato Stolfi sui palchi italiani in primavera ed estate. Anche qui, nessuna concessione: «I live saranno voce e batteria - ha concluso Frankie - e in scena ci saremo io e un batterista, punto. Questo è un disco molto da ballare, da vivere con coinvolgimento fisico e l'obiettivo è muovere le persone affinché si muovano. Perché c'è bisogno di muoversi ragazzi, altrimenti è un casino».
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