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Freddo all’alba, caldo quasi estivo nel pomeriggio: il Piemonte tra gelo e anticiclone

Minime vicino allo zero tra Astigiano e Cuneese, ma nel weekend si sfiorano i 28 gradi

Freddo all’alba

Freddo all’alba, caldo quasi estivo nel pomeriggio: il Piemonte tra gelo e anticiclone

Mattine da pieno inverno, pomeriggi che sembrano già estate. Il Piemonte si sveglia sotto il segno di una forte escursione termica, con temperature che nelle prime ore del giorno scendono fino allo zero, mentre nel corso della giornata salgono rapidamente fino a valori ben oltre la media stagionale.

Il fenomeno è legato a una marcata inversione termica, tipica delle fasi anticicloniche, che nelle ultime ore ha interessato soprattutto pianure e fondovalle. Nell’Astigiano le minime si sono avvicinate allo zero, con valori poco sopra lo 0°C in diverse località, mentre nel Cuneese si è andati addirittura sotto: a Camerana, a oltre 600 metri di quota, il termometro ha toccato i -2,2°C.

Una situazione che sorprende soprattutto se confrontata con quanto accade poche centinaia di metri più in alto. Sulle colline, infatti, le temperature restano decisamente più miti, con valori compresi tra i 10 e i 13 gradi. Un contrasto netto, che fotografa bene l’instabilità termica di questa fase primaverile.

A dominare il quadro meteorologico è però l’arrivo di un anticiclone di origine subtropicale, destinato a consolidarsi nel corso delle prossime ore. La sua presenza garantirà condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato su tutta la regione, con solo qualche annuvolamento pomeridiano sulle alte valli alpine e locali foschie nelle ore più fredde lungo i corsi d’acqua.

Il vero protagonista del fine settimana sarà però il rialzo delle temperature. Già nelle prossime ore le massime torneranno a salire, raggiungendo valori tra i 22 e i 25 gradi su pianure e colline. Un trend destinato a rafforzarsi tra sabato e domenica, quando non si escludono punte fino a 26-28°C, soprattutto nelle aree più esposte.

Si tratta di valori decisamente elevati per il periodo, che riportano alla mente condizioni tipiche di fine primavera o inizio estate. Un’anomalia termica che si accompagna però a notti ancora fresche, con minime spesso sotto i 10 gradi e, nelle zone rurali, anche inferiori ai 5°C.

Questo sbalzo tra giorno e notte rappresenta uno degli aspetti più caratteristici della fase attuale. Un’escursione termica marcata che può avere effetti anche sulla salute e sulle attività agricole, in particolare per le colture più sensibili alle gelate tardive.

In montagna, intanto, lo zero termico si attesta intorno ai 3.500 metri, segno di un’atmosfera particolarmente stabile e calda in quota. Un dato che conferma la presenza dell’alta pressione e che contribuisce a mantenere condizioni favorevoli anche per le escursioni e le attività all’aperto.

Lo scenario resterà sostanzialmente invariato fino all’inizio della prossima settimana. Solo tra domenica e lunedì si prevede un aumento delle nubi medio-alte, senza però fenomeni significativi.

Un primo possibile cambiamento potrebbe arrivare a partire da martedì 28 aprile, quando l’anticiclone potrebbe indebolirsi lasciando spazio a condizioni più variabili. Si tratta però di una tendenza ancora da confermare, mentre nel breve periodo il tempo resterà stabile e soleggiato.

Per il Piemonte, dunque, si apre un fine settimana all’insegna del bel tempo, ma con un clima che continua a sorprendere per i suoi contrasti. Dal gelo dell’alba al caldo quasi estivo del pomeriggio, la primavera mostra ancora una volta il suo volto più dinamico.

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