Cerca

Attualità

Torino celebra Fruttero: nasce il Club che riporta in vita uno dei suoi narratori più iconici

Mostra, eventi e un viaggio nella memoria: il centenario accende la città tra libri, archivi e identità

Carlo Fruttero

Carlo Fruttero nel 2007

Torino rende omaggio a uno dei suoi più grandi narratori con la nascita del Club Fruttero, progetto ideato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori per celebrare il centenario di Carlo Fruttero. L’iniziativa prende ufficialmente il via con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino, aperta dal 24 aprile al 31 maggio, costruita come un percorso tematico che attraversa le molte anime dello scrittore: autore, traduttore, lettore.

Il progetto è stato realizzato con il coinvolgimento delle eredi, Maria Carla e Federica Fruttero, che durante la preview hanno sottolineato il valore simbolico del luogo scelto: «Questo è lo spazio ideale per raccontare papà». In esposizione, materiali preziosi provenienti dall’archivio personale conservato dalla Fondazione, tra cui le bozze e le pagine annotate del dattiloscritto di ‘A che punto è la notte’, insieme a documenti meno noti come la sua prima traduzione pubblicata nel 1946 della pièce di Jean Cocteau ‘Les Mariés de la Tour Eiffel’ per la rivista teatrale Il Dramma.

La mostra è solo il primo tassello di un calendario di appuntamenti che si estenderà fino a novembre. Il Club Fruttero sarà presente anche al Salone internazionale del Libro, mentre il 29 maggio è previsto il finissage con ‘Frullato Fruttero’, una maratona collettiva di lettura al Circolo dei lettori e delle lettrici, accompagnata dalla proiezione de ‘La donna della domenica’ al Teatro Romano.

Il progetto non si ferma a Torino ma si allarga ad altri luoghi simbolo della vita dello scrittore, come la pineta di Roccamare, nel Grossetano, dove è prevista una passeggiata letteraria, e il Castello di Castiglione della Pescaia, che ospiterà una serata dedicata. A novembre uscirà inoltre ‘365 Notes’, volume curato da Domenico Scarpa, libro strenna della Fondazione Mondadori costruito sui taccuini di Fruttero.

CARLO FRUTTERO - SCRITTORE

«La Fondazione Mondadori - sottolinea il direttore, Paolo Verri - ha l'onore di avere in deposito tutto l'archivio di Fruttero. E produrre questa mostra è stata una grande occasione di portare fuori dagli archivi i loro contenuti e far fare quello che Fruttero e Lucentini volevano che accadesse con il lettore, cioè farlo giocare, farlo divertire. Perché l'uomo che gioca impara - aggiunge - e con Fruttero ci si può divertire e, soprattutto, si può imparare che cos'è una città e che cos'è un territorio, quindi questa è la prima tappa fondamentale di un giro d'Italia per imparare che cosa eravamo e cosa siamo diventati».

A rimarcare il legame profondo tra lo scrittore e la città è anche il direttore del Circolo dei lettori e delle lettrici, Giuseppe Culicchia, che evidenzia il valore culturale e sociale dell’opera firmata con Franco Lucentini: «al di là del valore letterario, sono riusciti a fare un'operazione che secondo me ha un valore antropologico: hanno saputo intercettare dei caratteri dei torinesi che probabilmente rasentano l'eternità. Scrittori che hanno saputo davvero raccontare un popolo». E guardando al presente, aggiunge con ironia: «probabilmente una revisione de 'La prevalenza del cretino'».

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori