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Nuovo corso al Santhià: arriva Davide Bin, esperienza e visione per far crescere il club

Nuovo segretario dal 1° luglio, il club punta su organizzazione e settore giovanile

Nuovo corso al Santhià

Nuovo corso al Santhià: arriva Davide Bin, esperienza e visione per far crescere il club

Non è solo un cambio dirigenziale, ma un segnale preciso di crescita. L’A.S.D. Santhià affida il ruolo di segretario a Davide Bin, figura di esperienza nel panorama calcistico piemontese, con un percorso che lo ha visto protagonista anche in realtà professionistiche come la Pro Vercelli in Serie B e il Casale.

L’ingresso ufficiale è fissato per il 1° luglio, ma il significato della scelta è già chiaro: rafforzare la struttura societaria per accompagnare un progetto che guarda oltre i risultati immediati, puntando su organizzazione, continuità e sviluppo del settore giovanile.

Il club santhiatese, forte di una storia lunga oltre 120 anni, si trova oggi in una fase di rinnovamento, in cui la dirigenza intende costruire basi solide per il futuro. In questo contesto, la figura del segretario assume un ruolo centrale, non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche come punto di raccordo tra società, famiglie e staff tecnico.

“La volontà di questo gruppo è crescere attraverso il lavoro – ha sottolineato il presidente Massimo Pairotto – e la figura di Davide, con la sua esperienza e le sue conoscenze, ci aiuterà a colmare alcune lacune. Sono certo che con il suo contributo continueremo a salire gradino dopo gradino”.

Parole che delineano una strategia chiara: non una crescita improvvisata, ma un percorso graduale, fondato sulla costruzione di una struttura più solida e competitiva. Un modello sempre più diffuso anche nelle realtà dilettantistiche, dove l’organizzazione interna diventa elemento decisivo quanto il rendimento sul campo.

Dal canto suo, Davide Bin ha accolto la nuova sfida con entusiasmo, evidenziando il valore umano e storico della società. “Far parte di una realtà con più di 120 anni di storia mi rende orgoglioso – ha spiegato – e ciò che mi ha colpito è stata la passione che si respira. Non è mai stata la categoria a guidare le mie scelte”.

Un passaggio significativo, che sottolinea come il progetto del Santhià vada oltre la dimensione sportiva immediata. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento per il territorio, soprattutto per i giovani. “Voglio essere un riferimento per le famiglie, per i dirigenti e per gli allenatori”, ha aggiunto Bin, tracciando il perimetro del suo impegno futuro.

Il tema del settore giovanile emerge infatti come uno degli assi portanti del nuovo corso. In un calcio sempre più competitivo, investire sui giovani significa costruire identità, continuità e sostenibilità. Un lavoro che richiede competenze, organizzazione e capacità di dialogo con il territorio.

Accanto alla nomina del nuovo segretario, il direttivo ha ufficializzato anche quella di Pierantonio Mezza come presidente onorario, riconoscendo il ruolo svolto negli ultimi decenni. Una scelta che unisce passato e futuro, valorizzando l’esperienza senza rinunciare al rinnovamento.

Il Santhià si presenta così all’inizio di una nuova fase, in cui le ambizioni sportive si intrecciano con la volontà di costruire una società più strutturata. Un percorso che passa anche da scelte dirigenziali mirate, capaci di incidere nel medio e lungo periodo.

In un panorama calcistico dove spesso i riflettori si accendono solo sui risultati del campo, il club vercellese sceglie una strada diversa: investire sulle fondamenta, convinto che la crescita passi prima di tutto da lì.

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