Cerca

Attualità

25 aprile a Chivasso: al Mauriziano la festa del K.LI.C tra musica e protesta

Dalle 15 al Parco del Mauriziano musica, condivisione e presa di posizione politica

25 aprile a Chivasso: al Mauriziano la festa del K.LI.C tra musica e protesta

25 aprile a Chivasso: al Mauriziano la festa del K.LI.C tra musica e protesta

Il 25 aprile a Chivasso si sdoppia tra memoria e presente: al Parco del Mauriziano, dalle ore 15, il K.LI.C. – Kollettivo Libero Canavese organizza un pomeriggio che mette insieme festa, musica e una presa di posizione politica esplicita contro le guerre in corso.

Il programma è semplice e diretto: ritrovo nel pomeriggio, socialità e condivisione, con l’invito a partecipare portando cibo, bevande, strumenti musicali e la propria voce. Non manca la musica, con Zillo Mc, artista di rap autoprodotto, chiamato ad animare l’appuntamento.

Dietro l’evento c’è un messaggio preciso. Il collettivo parla apertamente di scenario globale segnato da conflitti: dalla Palestina al Libano, fino alle tensioni che coinvolgono Iran, Israele e Stati Uniti, descritti come elementi di un conflitto ormai esteso. Nel testo diffuso per l’iniziativa si denuncia una logica economica e politica che, secondo gli organizzatori, trasforma la guerra in un volano di profitto, tra distruzione, ricostruzione e controllo delle risorse.

Il punto centrale è un altro: le conseguenze. Vengono citati bambini, donne e uomini uccisi o sfollati, città distrutte, infrastrutture al collasso e danni ambientali. Una “disumanità programmata”, la definiscono, che produce traumi profondi e scivola nell’indifferenza generale.

Il ragionamento si sposta poi sull’Europa e sull’Italia, ritenute non neutrali, ma coinvolte attraverso l’invio di armi, il supporto logistico e politico. Da qui un’altra accusa: risorse pubbliche sottratte a sanità, istruzione e lavoro per essere destinate al riarmo, con un impoverimento generale come conseguenza diretta. Nel mirino anche le politiche di sicurezza, viste come strumenti per limitare il dissenso.

Dentro questa cornice si inserisce il senso dell’appuntamento: boicottare le guerre e riprendersi la vita. Non solo una celebrazione della Liberazione dal nazifascismo, ma un tentativo di attualizzarne il significato, collegandolo ai conflitti contemporanei.

Il K.LI.C., nato all’inizio del 2026 tra il territorio del Canavese e le colline del Po, si presenta come un collettivo che organizza eventi, momenti di confronto e socialità, con l’obiettivo di creare spazi di discussione e partecipazione. Il 25 aprile è, nelle loro intenzioni, uno di questi momenti.

Nessun palco istituzionale, nessuna celebrazione formale. Solo un invito chiaro: stare insieme, discutere, prendere posizione.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori