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19 Aprile 2026 - 15:34
Già ieri sold out, oggi si replica. Poi Milano, Torino, Bologna, Padova, Firenze e Napoli (dal profilo IG)
Un debutto travolgente, tra emozioni, nostalgia e cori da stadio. Tommaso Paradiso accende il Palazzo dello Sport e inaugura il suo tour nei palazzetti con una data già sold out, replicata anche questa sera davanti a 7.500 spettatori.
Fin dalle prime battute, il cantante dimostra un legame diretto con il pubblico. «Ho già visto le vostre 7500 facce, vi ho scrutati tutti quanti, siete bellissimi. Vedo maglie degli Oasis e tanti fan dei Thegiornalisti», dice dal palco, osservando ogni dettaglio della platea. Poco dopo, richiama la storia che lo ha reso celebre: «Rissa (Marco Antonio Musella) è qui, perché la storia continua».
Il concerto si apre con una potente versione di Sensazione stupenda, accompagnata da giochi visivi tra colori caldi e freddi. Da lì parte una scaletta di 23 brani che mescola il nuovo album Casa Paradiso ai grandi successi: Lasciamene un po', Fine dell’estate, Promiscuità, New York.
Uno dei momenti più intensi arriva con Ma come fanno i rapper, quando Paradiso si lascia andare anche a una riflessione sul mercato musicale: «Le case discografiche vogliono che scrivi con chi vogliono, ma io a questa canzone ho voluto lavorare con Setak». Sul palco sale infatti Setak (Nicola Pomponi), per un’esibizione carica di emozione, culminata in un abbraccio e in un omaggio al padre dell’artista, scomparso di recente.
Il rapporto con il pubblico si fa ancora più diretto quando Paradiso scende tra le prime file durante Il tuo maglione mio, tra strette di mano, abbracci e promesse mantenute. Poi scherza sul suo passato: «Ora mi sono ridotto a bere i sali minerali, ma una volta scrivevo “voglio morire brillo”», prima di cantare Sold out insieme a Marco Antonio Musella.
Tra i momenti clou anche La luna e la gatta, accompagnato dalle coriste Roberta Montanari e Alice Barbara, e I romantici, portata a Sanremo. Il picco emotivo arriva però con l’ingresso di Franco126, con cui Paradiso interpreta Stanza singola, trasformando il palazzetto in un unico coro.
Il finale è una cavalcata di hit: Questa nostra stupida canzone d’amore, Non avere paura, Riccione, Dr. House, Felicità puttana, Completamente. Prima dei saluti, il legame con Roma emerge con forza: «Ci state regalando un sogno meraviglioso come sempre. Non era scontato, anche dopo tanti anni che sono in questa città».
E Roma risponde a modo suo: cori spontanei dagli spalti, tra cui il celebre «Lazio alè». Paradiso, tifosissimo biancoceleste, rientra subito sul palco con ironia: «Ragazzi, se fate così col ca..o che ci fanno fare lo stadio!».
Dopo il doppio appuntamento romano, il tour prosegue il 22 aprile all’Unipol Forum di Milano, il 23 all’Inalpi Arena di Torino, il 25 all’Unipol Arena di Bologna, il 26 alla Kioene Arena di Padova, il 28 al Mandela Forum di Firenze e il 30 al Palapartenope di Napoli. Già annunciato anche il tour estivo con tappe a Bassano del Grappa, Pescara, Catania, Bari, Salerno e Alghero.
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