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Addio a “nonna Rina”, simbolo di longevità piemontese

Scomparsa a 110 anni Barbara Quenda: una vita lunga un secolo tra lavoro, famiglia e memoria, diventata emblema dell’identità e della storia del Piemonte

Addio a “nonna Rina”, simbolo di longevità piemontese

Si è spenta a 110 anni Barbara Quenda, conosciuta da tutti come Rina, primatista di longevità in Piemonte e figura simbolica capace di rappresentare un’intera regione.

Nata il 4 dicembre 1915 in Valle di Susa, Rina ha attraversato più di un secolo di storia italiana, custodendo nella propria esperienza il racconto di un Piemonte fatto di lavoro, resilienza e radici profonde. La sua vita si è sviluppata a lungo in ambito rurale, tra l’impegno quotidiano in una macelleria e la gestione del bestiame, attività che hanno definito il suo carattere forte e concreto.

Il 4 dicembre 2025 aveva raggiunto il traguardo dei 110 anni, celebrato come un evento di valore collettivo. In quell’occasione era stata idealmente riconosciuta come “nonna del Piemonte”, emblema di memoria storica e continuità tra generazioni.

Il figlio Enrico l’aveva ricordata con parole che delineano con chiarezza il suo profilo umano: “Ha sempre lavorato duramente — raccontava — una donna tenace, pronta a rimboccarsi le maniche con una forza d’animo rara”.

Barbara Quenda detta Rina 

La sua salute si era mantenuta stabile per molti anni, sostenendola in un’esistenza lunga e attiva. Una frattura al femore aveva poi segnato un cambiamento nel suo equilibrio quotidiano, portandola a vivere una fase più delicata, accompagnata dall’assistenza costante dei familiari.

Con la sua scomparsa, il Piemonte perde una testimone diretta di oltre cento anni di trasformazioni sociali e culturali, una figura capace di incarnare valori profondi legati al lavoro, alla famiglia e all’identità territoriale.

Oggi il primato regionale di longevità appartiene a Michele Gai, che ha compiuto 110 anni il 23 dicembre 2025 a Torino. A livello nazionale, la persona più longeva è Lucia Laura Sangenito, con 115 anni, residente in Campania, seguita da Vitantonio Lovallo, 112 anni, residente in Basilicata.

Il numero dei centenari continua a crescere in modo significativo: in Piemonte supera quota mille, segno di un progressivo allungamento della vita e di un cambiamento demografico sempre più evidente.

Resta l’immagine di “nonna Rina”, una donna capace di attraversare il tempo con dignità e determinazione, lasciando un’eredità fatta di gesti semplici, memoria condivisa e un esempio silenzioso destinato a durare oltre i suoi 110 anni.

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