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“Progetto Rispetto”, la Polizia entra nelle scuole: al Volta di Torino incontro contro la violenza di genere

Incontro con 100 studenti per promuovere relazioni sane e consapevolezza

“Progetto Rispetto”, la Polizia entra nelle scuole: al Volta di Torino incontro contro la violenza di genere

“Progetto Rispetto”, la Polizia entra nelle scuole: al Volta di Torino incontro contro la violenza di genere

La prevenzione passa anche dai banchi di scuola. È da qui che prende forma il “Progetto Rispetto – insieme contro la violenza di genere”, l’iniziativa promossa dalla Polizia di Stato insieme alla Fondazione Conad ETS, con l’obiettivo di parlare ai più giovani di relazioni sane, consapevolezza e rispetto.

Il progetto nasce da un protocollo d’intesa siglato con la Direzione Centrale Anticrimine e si muove su più livelli: educazione, sostegno alle vittime e sensibilizzazione. Un percorso che non si limita agli incontri in presenza, ma si sviluppa anche attraverso strumenti concreti, come il portale dedicato www.progettorispetto.it, dove docenti e studenti possono trovare materiali didattici e approfondimenti sul tema della violenza di genere.

A Torino, l’iniziativa è arrivata oggi al Liceo scientifico Alessandro Volta, in via Juvarra, dove la Questura ha organizzato un momento di confronto diretto con gli studenti. Dalle 10 alle 12, circa 100 ragazzi si sono riuniti nell’Aula Magna, mentre altre classi hanno seguito l’incontro in collegamento.

Ad aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali del questore Massimo Gambino, alla presenza di un rappresentante del Ministero dell’Istruzione e di un referente della Fondazione Conad ETS. Un passaggio formale che ha però segnato anche il senso dell’iniziativa: portare il tema fuori dai contesti emergenziali e inserirlo nella quotidianità della formazione.

L’incontro è stato strutturato per favorire il dialogo. Dopo l’introduzione del dirigente della Divisione Anticrimine, spazio a uno degli strumenti più utilizzati in questi percorsi: il racconto. In aula è stato infatti proiettato il docufilm “Io sono Giulia”, pensato per stimolare riflessioni e domande tra i ragazzi.

Il punto, in questo tipo di iniziative, non è solo informare ma creare consapevolezza. Parlare di violenza di genere a scuola significa lavorare prima che i comportamenti si consolidino, provando a incidere su linguaggi, percezioni e modelli relazionali.

È una linea che negli ultimi anni le istituzioni stanno rafforzando: non intervenire solo dopo, ma costruire strumenti di prevenzione culturale. E la scuola diventa uno dei luoghi centrali di questo percorso.

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