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14 Aprile 2026 - 15:08
Rueglio, giovani talenti incantano la chiesa: la musica barocca conquista il pubblico
Un debutto carico di emozioni, talento e grande musica. A Rueglio, nella suggestiva cornice della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, la musica classica è tornata protagonista con un concerto che ha messo in luce una nuova generazione di artisti del territorio.
L’evento, promosso dal Comune di Rueglio e dal Circolo parrocchiale, ha visto per il secondo anno consecutivo la partecipazione degli allievi dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo, protagonisti di un appuntamento che ha unito qualità artistica e forte coinvolgimento emotivo.
Il concerto, interamente dedicato alla musica barocca, è stato anche l’occasione per due importanti debutti. Ad aprire la serata è stato il trio d’archi diretto dalla violoncellista Lucia Sacerdoni, considerata una delle interpreti più promettenti del Canavese. Accanto a lei, Erica Calcio-Gaudino e Francesco Acatrinei al violino, con Gianpaolo Palladino al violoncello.
Nella seconda parte è salito sul podio il giovanissimo maestro Enrico Finotello, alla guida di una nuova formazione da camera composta da oltre venti elementi. Un progetto nato dall’unione tra il gruppo d’archi diretto da Daniela Camoletto e l’ensemble di fiati di Bruna Querio, sviluppato sotto la regia della direttrice Sonia Magliano e in sinergia con l’Istituto Musicale Lessona di Volpiano.
Un’orchestra giovane ma già strutturata, con numeri significativi: nove violini, tre violoncelli, quattro flauti, un clarinetto, tastiera antica e percussioni. Tra i musicisti anche giovanissimi talenti, come il percussionista Marco Scaringelli e il violoncellista Ianis Moronciuc, entrambi di appena dieci anni.
Il programma ha accompagnato il pubblico in un viaggio musicale che ha attraversato secoli di storia, dalle sonorità rinascimentali fino alle composizioni più articolate del barocco, culminando nei celebri brani di Händel. A distinguersi, tra i solisti, i flautisti Federica Castiello e Sem Panero, oggi studenti nei conservatori di Alessandria e Novara ma già parte attiva nella formazione musicale rivarolese.
Applausi anche per il giovane chitarrista Nicolò Simonetta, quindici anni, considerato una delle promesse emergenti del territorio, che sarà tra i protagonisti anche nei prossimi appuntamenti musicali del Canavese.
Non solo musica, però. Il concerto ha voluto anche offrire uno spunto di riflessione su temi di grande attualità. In particolare, l’esecuzione del brano «33 battute per Gaza» ha invitato il pubblico a soffermarsi sugli orrori della guerra, in un progetto ideato dalla violinista Elena Saccomandi insieme al maestro Ahmed Muin Abu Amsha, attivo nei campi profughi.
Un momento intenso, che ha trasformato la musica in linguaggio universale capace di unire arte e impegno civile.
L’esperienza di Rueglio rappresenta solo una delle tappe di un percorso più ampio. La formazione canavesana sarà infatti protagonista anche nei prossimi mesi in altri appuntamenti di rilievo, tra cui «Parole e Note», inserito nel calendario del Salone Off 2026, in programma il 9 maggio a Rivarolo.
Un segnale chiaro: il territorio investe sui giovani e sulla cultura, e lo fa puntando su progetti concreti, capaci di valorizzare talenti locali e costruire occasioni di crescita.

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