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Colleretto Giacosa ricorda Maggiorino Marco con un concerto tra classica e jazz

Al Centro Piero Venesia un evento che unisce generazioni nel segno della musica

Colleretto Giacosa ricorda Maggiorino Marco con un concerto tra classica e jazz

Colleretto Giacosa ricorda Maggiorino Marco con un concerto tra classica e jazz

Dettagli evento

Domenica 12 aprile 2026, alle ore 16, il Centro di promozione turistica Piero Venesia di Colleretto Giacosa ospita “Ricordi tra le note”, un concerto dedicato alla memoria di Maggiorino Marco, a vent’anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Pedaneus insieme alla famiglia Marco, con il patrocinio del Comune.

Non è un semplice appuntamento musicale, ma un momento costruito attorno a una figura profondamente legata al territorio. Maggiorino Marco non ha mai lasciato la sua Pedanea, scegliendo di vivere e lavorare lì, intrecciando il proprio percorso con quello dell’Olivetti, a cui ha dedicato la sua attività professionale. Il lavoro, per lui, era una via per una realizzazione pienamente umana della vita. Accanto a questo, una passione costante per l’arte, e in particolare per la musica: il pianoforte, la partecipazione alla Banda musicale di Loranzè, alla Società musicale dell’Olivetti e al Liceo musicale di Ivrea.

Da qui nasce l’idea di ricordarlo con un concerto che mette insieme generazioni diverse, unite dallo stesso linguaggio. Sul palco si alterneranno pianoforte, archi e voce, in un programma che attraversa epoche e stili: dalle pagine di Chopin per pianoforte a Vivaldi per violino e pianoforte, passando per due quartetti per archi di Bruni e Boccherini, fino a brani jazz e a due improvvisazioni per sax e pianoforte.

Accanto a musicisti già affermati, ci sarà spazio per giovani interpreti. Christian Puligheddu, diciottenne, studia pianoforte dall’età di otto anni e dal 2021 frequenta l’Accademia musicale per due pianoforti di Castelnuovo Don Bosco. Giulio Nobile, classe 2004, ha iniziato a sette anni e oggi approfondisce il jazz e la musica afro-americana al Conservatorio. Coetaneo è Tancredi Sferrazza, che dopo pianoforte e batteria si è dedicato al sassofono, arrivando a esibirsi in contesti come il Torino Jazz Festival, Rivalta Jazz e Umbria Jazz, oltre alla diretta Rai di “Voci in Barcaccia”. Completa il gruppo dei giovani Luisa Porrati, violinista eporediese ventenne, attiva con l’Orchestra Filarmonica di Biella, l’Orchestravagante e l’Orchestra di Palazzo Canavese.

A loro si affiancheranno artisti con una lunga esperienza concertistica. Le violiniste Magdalena Vasilescu e Marina Martinova, il violoncellista Massimo Barrera e la cantante Annamaria Sotgiu porteranno sul palco percorsi consolidati tra Italia ed estero. Vasilescu, formata a Bucarest e Torino, ha collaborato con realtà come il Teatro Regio e l’OSN Rai, affiancando all’attività concertistica quella didattica. Martinova, cresciuta al Conservatorio di Mosca, da oltre trent’anni lavora in Italia tra insegnamento e concerti internazionali. Barrera, diplomato tra Torino e Mannheim, ha collaborato con importanti orchestre e oggi è docente al Liceo Newton di Chivasso. Sotgiu, partita dal pianoforte classico, ha attraversato blues, jazz e lirica, costruendo un repertorio che spazia dal soul alla musica contemporanea.

L’ingresso è libero. Un dettaglio non secondario: l’evento è pensato come un’occasione aperta, accessibile, coerente con lo spirito di chi viene ricordato. Non una celebrazione formale, ma un incontro tra persone che vivono la musica come esperienza condivisa.

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