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Cronaca

Valle Orco imbiancata: oltre 40 centimetri di neve fresca al Lago Serrù

L’ultima perturbazione riporta l’inverno in alta quota sopra Ceresole Reale

Valle Orco imbiancata

Valle Orco imbiancata: oltre 40 centimetri di neve fresca al Lago Serrù

L’inverno torna a farsi sentire sulle montagne del Torinese. Nella giornata del 14 aprile, l’ultima perturbazione ha portato una nevicata abbondante in alta Valle Orco, con accumuli che hanno superato i 40 centimetri di neve fresca nella zona del Lago Serrù, sopra Ceresole Reale.

Un episodio tutt’altro che banale per il periodo, che conferma come la primavera in quota possa ancora riservare condizioni pienamente invernali. A oltre 2.200 metri di altitudine, il paesaggio si è trasformato nel giro di poche ore, con un manto nevoso compatto che ha ricoperto strade, sentieri e pendii.

La nevicata si inserisce nel quadro della recente ondata di maltempo che ha interessato il Piemonte occidentale, portando precipitazioni intense e diffuse. In alta montagna, complice il calo delle temperature, la pioggia si è trasformata rapidamente in neve, dando origine ad accumuli significativi.

Nel caso del Lago Serrù, la quantità di neve caduta rappresenta un dato rilevante anche dal punto di vista ambientale. Le nevicate primaverili contribuiscono infatti ad alimentare le riserve idriche, fondamentali per i mesi estivi, soprattutto in territori dove la disponibilità d’acqua è sempre più legata alla variabilità climatica.

Allo stesso tempo, però, la presenza di neve fresca e pesante aumenta il rischio di distacchi, soprattutto sui versanti più ripidi. Le condizioni del manto nevoso, ancora instabile, richiedono quindi particolare attenzione per chi frequenta la montagna, dagli escursionisti agli operatori.

Non va poi sottovalutato l’impatto sulla viabilità in quota. Le strade che conducono alle aree più alte possono risultare difficilmente percorribili, mentre rifugi e strutture alpine si trovano a gestire condizioni meteorologiche variabili, tipiche di una stagione di transizione.

L’episodio del 14 aprile si inserisce in una tendenza ormai evidente: eventi meteorologici più intensi e concentrati, capaci di riportare in poche ore scenari invernali anche in piena primavera. Un’alternanza sempre più marcata tra fasi miti e ritorni di freddo, che caratterizza le ultime stagioni.

Per ora, il quadro resta in evoluzione. Dopo il passaggio della perturbazione, è atteso un graduale miglioramento delle condizioni meteo, con un possibile rialzo delle temperature nei giorni successivi. Ma in quota, almeno per qualche giorno, l’inverno continuerà a farsi vedere. E il Lago Serrù, ancora una volta, si conferma uno dei punti più spettacolari per osservare da vicino la forza e la rapidità con cui la montagna sa cambiare volto.

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