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Economia

Il mobile italiano domina l’Europa: 26,7 miliardi e leadership rafforzata nonostante le crisi globali

Made in Italy primo davanti alla Germania: export decisivo, ma cresce la sfida dei nuovi mercati

Design italiano

Design italiano - Foto di repertorio

Il mobile italiano si conferma al vertice europeo e rafforza la propria leadership in uno scenario globale complesso. È quanto emerge dall’analisi del research department di Intesa Sanpaolo, che fotografa un settore capace di resistere alle tensioni internazionali e continuare a crescere.

Con un fatturato stimato di 26,7 miliardi di euro per il 2025, il comparto del mobile e del design Made in Italy si posiziona saldamente al primo posto in Europa, ampliando il divario rispetto alla Germania, ferma a 21,7 miliardi.

Secondo lo studio firmato da Stefania Trenti e Ilaria Sangalli, il settore dimostra una “straordinaria resilienza” anche in un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dai possibili impatti sui costi energetici e sulle rotte commerciali dello Stretto di Hormuz.

Dopo il boom del biennio 2021-2022, il comparto ha mantenuto livelli elevati, registrando nel 2025 una crescita dello 0,5%. Un risultato che spicca se confrontato con il calo registrato da altri Paesi europei: Germania (-2,9%), Polonia (-0,3%) e Francia (-4,5%). Solo la Spagna mostra una crescita più marcata (+4,7%), pur restando distante con 8,6 miliardi di euro.

Determinante resta il contributo dei mercati esteri, accanto alla solidità del mercato interno. Nel 2025, il settore ha mantenuto un avanzo commerciale significativo pari a 8,4 miliardi di euro, nonostante una lieve flessione dell’export (-1,2%).

Le performance sui mercati europei restano centrali: crescita in Germania (+2,2%), nel Regno Unito (+5%) e in Spagna (+1,5%), mentre si registra un calo in Francia (-2,4%). Tra i mercati emergenti spiccano gli Emirati Arabi Uniti (+2%) e soprattutto la Turchia, che segna un balzo del +43,5%.

Segnali positivi anche dal Canada, con un aumento delle vendite del 9% che lo porta nella top ten dei mercati di destinazione. Al contrario, frenano gli Stati Uniti (-8,2%) e la Cina (-4,7%), che resta comunque al settimo posto tra i principali sbocchi del mobile italiano.

Guardando al 2026, le prospettive restano moderatamente positive: il mercato interno è atteso in lieve crescita, sostenuto dal settore immobiliare e dal turismo, soprattutto nella fascia alta, con nuove aperture e rinnovi degli interni. L’analisi sottolinea come l’attuale contesto di «incertezza globale potrebbe anzi giocare a favore dell’Italia, rafforzandone la capacità attrattiva».

In questo scenario, diventa cruciale la diversificazione dei mercati di sbocco. Secondo Intesa Sanpaolo, nuove opportunità arrivano da aree in espansione come India, America Latina e Sud-Est Asiatico, grazie anche alla crescita del reddito medio e agli accordi commerciali dell’Unione Europea.

Il settore del design italiano, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, sarà protagonista anche al Salone del Mobile, di cui Intesa Sanpaolo è partner dal 2017, confermando il ruolo centrale del Made in Italy nella competizione globale.

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