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13 Aprile 2026 - 17:50
Le autorità al Canale Cavour di Chivasso
Domenica 12 aprile si è celebrato un anniversario che appartiene alla storia non solo di Chivasso, ma dell’intero Piemonte e del Paese: i 160 anni del Canale Cavour, una delle più imponenti opere idrauliche d’Europa, ancora oggi infrastruttura centrale per il territorio.
A segnare la ricorrenza, un parterre istituzionale di primo piano: il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente nazionale di ANBI Francesco Vincenzi, il presidente dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia Stefano Bondesan e il commissario straordinario dell’Associazione d’Irrigazione Est Sesia Ettore Fanfani della Coutenza Canali Cavour.
Presenti anche il presidente della Provincia di Vercelli e presidente ANCI Piemonte Davide Gilardino, il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia, il vicesindaco di Torino Jacopo Suppo, insieme a numerosi sindaci del territorio attraversato dal canale.
Per Chivasso erano presenti il sindaco Claudio Castello, il vicesindaco Pasquale Centin, gli assessori Chiara Casalino e Fabrizio Debernardi, il presidente del Consiglio comunale Alfonso Perfetto e i consiglieri Carla Vera Cena, Stefano Mazzer, Giovanni Scinica, Bruno Prestìa ed Enzo Falbo.
A condurre l’evento il caporedattore economia del Corriere della Sera Nicola Saldutti, accompagnato dagli interventi teatrali dell’attrice Lucilla Giagnoni.
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Una mattinata costruita per rendere omaggio a un’opera che continua a segnare il rapporto tra territorio, acqua e sviluppo. Il presidente Alberto Cirio lo ha definito “utile, essenziale e imprescindibile nella storia dell’Italia”, legando il significato del canale a una visione politica precisa: “Il Canale Cavour è la dimostrazione del significato politico del governare attraverso le infrastrutture. Strade, ponti, canali o gallerie sono fondamentali per garantire lo sviluppo al Piemonte e all’Italia”.
Poi il richiamo al valore storico e produttivo: “Cavour dimostrò concretamente il suo desiderio di costruire un Paese basato sul lavoro. Oggi migliaia di aziende producono grazie al Canale Cavour: l’acqua è fondamentale e va governata”. E ancora, il racconto personale che diventa chiave di lettura: “Come diceva mio nonno contadino, bisogna ‘governare l’acqua’. Questo significa sicurezza idrogeologica e capacità di portarla dove serve”.
Sulla stessa linea il ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito il valore attuale dell’infrastruttura: “Da Chivasso parte qualcosa di eccezionale che arriva fino alla Lomellina. È il cuore di un sistema fondamentale per il beneficio economico delle nostre comunità”.

Il punto, però, è anche un altro: “La sfida oggi è prendere esempio da opere come questa, in un contesto di cambiamento climatico in cui l’acqua diventa sempre più centrale, sia nella gestione degli eventi che sotto il profilo idrico e irriguo”.
Un’opera nata nel 1866 che continua a parlare al presente, tra memoria e necessità. Non un monumento da celebrare, ma un’infrastruttura che ancora oggi regge pezzi concreti di economia e territorio.
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