AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
12 Aprile 2026 - 19:31
Nel giorno in cui il tennis italiano festeggia anche il ritorno di Jannik Sinner al numero 1 del mondo dopo il trionfo a Monte-Carlo, da Madrid arriva un’altra notizia che merita attenzione. A prendersi la scena, questa volta, è Lisa Pigato, giovane talento legato alla Canottieri Casale, che conquista il torneo Wta 125 sulla terra rossa del Club Campo de Villa e firma uno dei passaggi più significativi della sua carriera. La tennista lombarda, 22 anni, ha superato in finale la spagnola Marina Bassols Ribera con un netto 6-4 6-0, imponendosi con autorità davanti al pubblico di casa dell’avversaria. Un successo pesante, non soltanto per il prestigio del torneo, ma anche per le conseguenze immediate in classifica: da domani Pigato sarà la nuova numero 154 del ranking mondiale, centrando così il suo miglior piazzamento di sempre.
La vittoria ottenuta nella capitale spagnola rappresenta molto più di un semplice titolo. È la conferma di una crescita costruita con continuità, lavoro e pazienza. Sul rosso madrileno, Pigato ha mostrato solidità, personalità e una tenuta mentale che in finale ha fatto la differenza, soprattutto dopo un primo set combattuto chiuso 6-4 e un secondo dominato senza lasciare spazio alla reazione di Bassols Ribera. Il balzo al numero 154 del mondo certifica il valore di un percorso che ora comincia a entrare in una dimensione internazionale sempre più concreta. In un tennis femminile dove emergere richiede costanza e capacità di reggere la pressione, il risultato di Madrid assume il peso di un segnale forte.
A Casale Monferrato il successo è stato accolto con entusiasmo. Lisa Pigato, infatti, è una giocatrice cresciuta nel contesto sportivo della Canottieri Casale, società della provincia di Alessandria che da anni investe sul vivaio e sulla valorizzazione dei talenti. A sottolineare il legame tra l’atleta e il club è stato il presidente Giuliano Cecchini, che ha affidato alle sue parole tutta la soddisfazione dell’ambiente: “Vedere Lisa trionfare in un torneo di questo prestigio è un’emozione indescrivibile per tutti noi. Lisa è un prodotto del nostro vivaio, è con noi dal 2018 e incarna perfettamente i nostri valori”. Una dichiarazione che restituisce il senso di appartenenza costruito nel tempo. Pigato non è soltanto una giocatrice passata dal club, ma una figura che ne rappresenta l’identità sportiva e umana.
Il rapporto tra Lisa Pigato e la Canottieri Casale dura dal 2018. In questi anni la tennista ha contribuito in modo concreto ai risultati della società, vincendo due titoli italiani in A1 e risultando decisiva anche nella scorsa stagione, quando ha aiutato il club a riconquistare la massima serie. Cecchini lo ricorda con orgoglio: “Ha vinto due titoli italiani in A1 con noi e lo scorso anno ci ha permesso di ritornare nella massima serie. Questo successo a Madrid, che coincide con il suo best ranking, è il giusto premio per la sua dedizione e il lavoro svolto con il papà Ugo e tutto il suo staff”. Nelle parole del presidente c’è un elemento che spesso fa la differenza nello sport: dietro ogni vittoria individuale c’è quasi sempre una rete di lavoro silenzioso, fatta di famiglia, allenatori, programmazione e sacrifici quotidiani. Il riferimento al padre Ugo e allo staff va proprio in questa direzione.
La coincidenza con il successo di Sinner a Monte-Carlo aggiunge un valore simbolico a questa domenica di tennis azzurro. Da una parte il campione già consacrato che torna in vetta al mondo, dall’altra una giovane atleta che continua a scalare posizioni e a ritagliarsi spazio nel circuito internazionale. Due storie diverse, certo, ma unite da un messaggio comune: il tennis italiano continua a produrre risultati, talento e prospettive. Nel caso di Pigato, il trionfo di Madrid può rappresentare una svolta. Non perché un titolo basti da solo a cambiare tutto, ma perché alcune vittorie hanno il potere di consolidare convinzioni, aprire opportunità e rendere più visibile un percorso che finora è stato costruito con serietà, lontano dai riflettori più rumorosi.
Per la Canottieri Casale, questo risultato è anche una conferma della bontà del lavoro svolto sul territorio. In un’epoca in cui lo sport cerca spesso scorciatoie, il successo di una giocatrice cresciuta nel vivaio e rimasta legata al club assume un significato particolare. È la dimostrazione che investire sui giovani, accompagnarli nel tempo e creare un’identità sportiva riconoscibile può ancora portare frutti importanti. Madrid, dunque, non consegna soltanto un trofeo a Lisa Pigato. Consegna anche una storia bella da raccontare: quella di una 22enne che migliora il proprio ranking, di un club che vede premiato il proprio lavoro e di un tennis italiano che, tra grandi stelle e nuove promesse, continua a trovare motivi per sorridere.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.