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Ivrea ricorda Dante Strona: poesia e memoria della Resistenza a 80 anni dalla Repubblica

Mostra al Liceo Gramsci dal 17 aprile all’8 maggio e presentazione il 16 aprile: l’ANPI rilancia i valori della Costituzione attraverso i versi del poeta-partigiano

Ivrea ricorda Dante Strona: poesia e memoria della Resistenza a 80 anni dalla Repubblica

Ivrea ricorda Dante Strona: poesia e memoria della Resistenza a 80 anni dalla Repubblica

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A ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, l’ANPI rinnova il proprio impegno nel custodire e difendere i valori della democrazia e della Costituzione, nata dalla Resistenza. «Con il referendum del 1946 rinasceva l’Italia libera dal fascismo – ricorda il presidente Mario Beiletti – e da quel momento i Padri costituenti si misero al lavoro per consegnarci una Carta che oggi dobbiamo continuare a difendere da ogni attacco». Un richiamo forte, che lega la memoria storica all’attualità e che trova continuità nelle iniziative culturali promosse sul territorio.

Tra queste, la nuova proposta dell’ANPI di Ivrea e del Canavese dedicata a Dante Strona, poeta e partigiano, figura centrale nella narrazione della Resistenza piemontese. La mostra, intitolata “Dante Strona, poeta della Resistenza del Paesaggio della Memoria”, sarà allestita dal 17 aprile all’8 maggio nell’atrio del Liceo “Gramsci” e sarà preceduta da una serata di presentazione giovedì 16 aprile alle ore 18 presso la sede ANPI di Ivrea, nel Saloncino CGIL.

All’incontro interverranno, dopo i saluti dell’associazione, Marilena Pedrotti, presidente ANPI Caluso e componente della presidenza provinciale, Giuliana Airoldi, autrice delle fotografie della mostra, Enrico Pagano, direttore dell’Istituto storico di Varallo Sesia, e Daniela Strona, figlia del poeta. Un momento di confronto e approfondimento che anticipa un progetto espositivo costruito attraverso un dialogo tra poesia, storia e immagine.

Dante Strona, nato a Biella nel 1923, partecipò alla Resistenza nella XII Divisione Garibaldi “Nedo” con il nome di battaglia “Dumas”, combattendo tra Biellese, Valsesia e Ossola. Dopo la guerra fu attivo come dirigente sindacale e, a partire dagli anni Settanta, si dedicò allo studio della storia contemporanea e alla scrittura. Autore di raccolte come Una stagione nel tempo e Per non gridare alle pietre, è oggi riconosciuto come uno dei più intensi “poeti della Resistenza”, capace di raccontare senza retorica la crudeltà della guerra e il sacrificio dei giovani partigiani.

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Proprio da questa capacità nasce il cuore della mostra: una selezione di liriche dedicate agli episodi della Resistenza piemontese, ciascuna accompagnata da pannelli esplicativi tratti dagli scritti dello stesso autore e da fotografie di Giuliana Airoldi, che ne interpretano il valore evocativo attraverso il paesaggio. Un percorso costruito con un lavoro lungo e condiviso, che ha visto coinvolte, oltre ad Airoldi, anche Marilena Pedrotti e Monica Schettino nella scelta dei testi, sotto il coordinamento di Enrico Pagano, che ha curato la selezione finale.

Per Giuliana Airoldi, legata profondamente alla Valsesia e alla memoria partigiana, il progetto nasce da un incontro personale con la poesia di Dante Strona. L’impatto con versi come quelli di Piazza Martiri – «Negli occhi degli altri i miei ricordi non hanno colore» – si traduce in un percorso artistico e umano che attraversa anni di insegnamento e di impegno nella trasmissione della memoria. Dalla scelta iniziale di testi come Lo avrai camerata Kesselring di Calamandrei fino alla scoperta della voce di Strona, la poesia diventa strumento per raccontare ai giovani la Resistenza non come evento distante, ma come esperienza viva, fatta di scelte, di sangue e di responsabilità.

Le liriche di Dante Strona restituiscono infatti immagini potenti: il sangue dei partigiani fucilati, i luoghi segnati dalla violenza, la giovinezza spezzata. Episodi come quello dei 22 partigiani uccisi o l’incendio della frazione Cacciana nel 1944 emergono come ferite ancora aperte nella memoria collettiva. Eppure, accanto alla durezza, la sua poesia conserva uno sguardo rivolto al futuro, come nei versi che ricordano che i superstiti «sanno ancora di primavera».

La mostra si compone di numerosi pannelli – 24 di formato 50×100 e 21 di formato 70×50 – e costruisce un racconto visivo e poetico che attraversa i luoghi della Resistenza, dal Biellese al Novarese, dal Canavese all’Ossola, restituendo un mosaico di storie e paesaggi della memoria. Due liriche assumono un valore simbolico particolare: Una piccola storia, dedicata alla distruzione di Cacciana, e Altro non chiedo, che affida al lettore un messaggio di speranza nelle nuove generazioni.

È proprio questo il senso più profondo dell’iniziativa: non limitarsi a ricordare, ma trasmettere. La memoria, come sottolinea l’ANPI, deve essere uno strumento vivo, capace di parlare ai giovani e di rafforzare la consapevolezza dei valori democratici. In questo senso, la figura di Dante Strona diventa ponte tra passato e presente, tra esperienza diretta e racconto poetico.

L’invito alla partecipazione è naturalmente aperto a tutta la cittadinanza.  

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