AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
09 Aprile 2026 - 10:15
Dal Martinetti a Torino: studenti guide e protagonisti del debate internazionale
Non solo libri e lezioni frontali. Al liceo linguistico “Piero Martinetti” l’apprendimento passa sempre più spesso attraverso esperienze dirette, concrete, capaci di mettere gli studenti al centro. È il caso del progetto “Guide a Torino”, che anche quest’anno ha trasformato le classi seconde in veri e propri ciceroni multilingue, e del percorso sul debate, che porta gli studenti a confrontarsi in competizioni nazionali sviluppando competenze argomentative e comunicative di alto livello. Due iniziative diverse ma unite da un obiettivo comune: formare giovani consapevoli, aperti al mondo e capaci di interpretarlo.
Il progetto “Guide a Torino” rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno scolastico per le classi del linguistico. Gli studenti delle seconde, in particolare quelli delle classi 2G e 2P, hanno accompagnato i compagni delle prime alla scoperta del capoluogo piemontese, illustrando monumenti, piazze e scorci storici utilizzando le lingue straniere studiate in aula. Non si tratta di una semplice uscita didattica, ma di un’esperienza immersiva che richiede preparazione, capacità di sintesi e sicurezza espositiva.
Spiegare Torino in inglese, francese o spagnolo significa infatti rielaborare contenuti complessi e adattarli a un pubblico, proprio come farebbe una guida professionista. Gli studenti diventano così protagonisti attivi del proprio apprendimento, mettendo alla prova le competenze linguistiche in un contesto reale. Ma c’è di più. Raccontare la propria città a qualcun altro, per di più in una lingua diversa, comporta anche un cambio di prospettiva: ciò che è familiare viene osservato con occhi nuovi, riscoperto nei dettagli, valorizzato nella sua dimensione storica e culturale.
La giornata torinese si è arricchita anche di due momenti distinti, calibrati sulle diverse classi coinvolte. Le prime hanno visitato il Museo Pietro Micca, entrando nel cuore della Torino sotterranea e delle sue fortificazioni, un viaggio nella storia che unisce narrazione e suggestione. Le seconde, invece, hanno partecipato a una mostra dedicata a Primo Levi, figura centrale della letteratura e della memoria del Novecento. Un’esperienza che ha aggiunto profondità al percorso, offrendo spunti di riflessione su temi universali come la memoria, l’identità e la responsabilità civile.

Se il progetto delle guide valorizza la dimensione esperienziale e linguistica, il percorso sul debate punta invece a sviluppare il pensiero critico e la capacità di argomentazione. Negli ultimi anni, l’istituto Martinetti ha investito con decisione su questa metodologia didattica, inizialmente in modo sperimentale e oggi con una partecipazione sempre più ampia. Il debate, infatti, non è solo una gara ma un vero e proprio strumento formativo che insegna a costruire un ragionamento, sostenere una tesi e confrontarsi con opinioni diverse.
Nel corso dell’anno scolastico, la scuola ha partecipato a due importanti competizioni, schierando squadre preparate e motivate. Il “Martinetti Team” ha preso parte al Campionato Giovanile di Debate in lingua inglese, confrontandosi con realtà provenienti da tutta Italia. Un’esperienza che ha visto gli studenti impegnati non solo nella preparazione degli argomenti, ma anche nella gestione del confronto diretto, dove chiarezza espositiva e capacità di replica diventano decisive.
Parallelamente, la squadra “The Fighters”, composta da studentesse del linguistico, ha partecipato al Campionato nazionale di debate organizzato dall’IIS Tosi di Busto Arsizio. Un percorso brillante, culminato con il superamento delle selezioni e un piazzamento significativo tra oltre cento squadre partecipanti. Le studentesse hanno vinto tutti i dibattiti della fase eliminatoria, dimostrando non solo competenza linguistica ma anche solidità argomentativa e spirito di squadra.
Il valore di queste esperienze va oltre il risultato. Il debate insegna a ascoltare, a rispettare le opinioni altrui, a costruire un discorso logico e coerente. In un’epoca segnata da comunicazione rapida e spesso superficiale, la capacità di argomentare diventa una competenza fondamentale. E se il confronto avviene in lingua inglese, si aggiunge un ulteriore livello di complessità che rafforza le abilità espressive.
Il Martinetti guarda ora al futuro con l’obiettivo di consolidare e ampliare queste esperienze. L’idea è quella di organizzare un torneo interno di debate, aperto a tutte le classi, per diffondere ulteriormente questa pratica e renderla parte integrante del percorso formativo. Un modello, quello del “World Schools Debate”, che punta a coinvolgere sempre più studenti, trasformando il confronto in uno strumento quotidiano di crescita.
Tra visite sul campo e competizioni nazionali, emerge un’immagine chiara: quella di una scuola dinamica, capace di coniugare teoria e pratica, studio e esperienza. Un luogo in cui le lingue non sono solo materie, ma strumenti per comunicare, comprendere e costruire relazioni. E dove il pensiero critico diventa la chiave per orientarsi in una realtà sempre più complessa.


Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.