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Da San Carlo a Taipei: Claudia Perino sul podio mondiale

Doppio podio nel tiro alla fune indoor per l’atleta sancarlese: bronzo in azzurro e argento con il club. Ora lo sguardo è su Morbegno 2027

Claudia Perino ai Mondiali di Taipei 2026

Claudia Perino ai Mondiali di Taipei 2026

Si chiude con un bilancio straordinario la spedizione della FIGeST ai Campionati Mondiali di tiro alla fune indoor di Taipei 2026. In un contesto internazionale di altissimo livello, gli atleti italiani, impegnati sia con la maglia della Nazionale sia con i colori delle rispettive società, hanno conquistato risultati di grande prestigio, confermando la crescita costante di questo sport.

Tra loro anche Claudia Perino, atleta sancarlese, unica piemontese in Nazionale, giunta alla sua terza esperienza mondiale. Il suo è un percorso costruito nel tempo, fatto di allenamenti, sacrifici e continuità, che a Taipei ha trovato finalmente una consacrazione, con la conquista di un argento con il club e un bronzo con la maglia azzurra.

La Nazionale Italiana conquista il bronzo a Taipei 2026

La sua storia sportiva nasce quasi per caso. “Ho conosciuto il tiro alla fune vedendo le varie gare di paese di tiro classico all’aperto. Questa tipologia però non mi entusiasmava”, racconta. È attraverso il fratello e l’esperienza del palio di San Francesco al Campo che scopre una dimensione diversa della disciplina, più tecnica e strutturata. Poi prosegue: “Da qui è stata fondata la squadra ASD Alionti e ho avuto modo di vedere da vicino gli stili di tiro alla fune riconosciuti dal CONI, outdoor e indoor, e proprio a quest’ultimo mi sono avvicinata e poi appassionata”.

Il tiro alla fune fu disciplina dei Giochi Olimpici fino ad Anversa 1920, prima di essere eliminato per alleggerire il programma. Oggi sopravvive e cresce grazie all’impegno delle federazioni e degli atleti che ne tramandano la tradizione e ne sostengono lo sviluppo.

Perino inizia nel 2018 con il Black Rope Team di Ivrea, entrando subito nel circuito dei campionati italiani femminili. Nel tempo, il movimento subisce però significative trasformazioni, dettate da esigenze pratiche. Dopo la pandemia viene abolita la sezione femminile e nasce la categoria mista da 450 kg, con squadre composte da uomini e donne, che prevede un minimo di 2 donne in squadra e la possibilità di inserirle anche in categorie superiori.

Il suo percorso è piuttosto articolato, che la porta a cambiare più volte squadra. Perino rimane agli Alionti fino al 2023, poi si apre una parentesi marchigiana con i Cobra, e infine l’approdo ai Lupi Neri di Lombardore, dove si allena attualmente e che suscita in lei molto entusiasmo: “Si tratta di una squadra giovane e in crescita, con molti nuovi ingressi che stanno lavorando per imparare la tecnica. Una bella sfida, all’insegna della novità”.

I Lupi Neri a Taipei

Parallelamente ai club, arrivano le convocazioni e le esperienze internazionali. Nel 2023 a Belfast sfiora il podio con un quarto posto che lascia un po’ di amaro. “Un bel quarto posto, che però non mi ha lasciato la soddisfazione che speravo”. Stesso piazzamento nel 2024 nella svedese Helsingborg con i Cobra, ma lei non molla e sceglie di riprovarci ancora, senza esitazioni.

Non c’è il due senza e il tre, così ho deciso di partecipare anche alle selezioni per il mondiale di Taipei in Taiwan del 2026”. Una decisione che si rivela vincente: “Finalmente è arrivato un argento con il club e un bronzo con la maglia della Nazionale. Insomma una bella soddisfazione, perché al Mondiale partecipano i club e una squadra FIGeST”.

L'argento dei Lupi Neri vinto nella sezione dedicata ai club

Dai suoi racconti appare chiaro che il tiro alla fune è molto più di quanto si possa immaginare. È uno sport altamente tecnico, dove il peso conta ma non è tutto, e dove la strategia gioca un ruolo fondamentale. “E’ uno sport di squadra che richiede impegno, tanto affiatamento e assoluta tecnica”, sottolinea Perino. Tra gestione del peso, almeno tre allenamenti costanti a settimana in fune più lavoro in palestra, e dinamiche di squadra, nulla è lasciato al caso.

Questo Mondiale a Taiwan è stato un tripudio di emozione e orgoglio, con un risultato che ripaga ogni sacrificio. “Finalmente ce l’abbiamo fatta! E’ stato impegnativo, molto più che nei Mondiali precedenti anche per via del fuso orario e del viaggio più lungo. Salire sul podio è stata una soddisfazione enorme”.

Archiviata l’esperienza mondiale, si torna subito agli allenamenti di sempre, ma con lo sguardo già proiettato al futuro. All’orizzonte c’è infatti il Mondiale 2027, che si disputerà proprio in Italia, a Morbegno, in Valtellina. Una nuova sfida che ha già iniziato a prendere forma. Mentre il lavoro alla fune e in palestra continua, il cuore è già a Morbegno.

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