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Dolci più cari in Piemonte: rincari su cacao, caffè e cioccolato

Crescono i costi delle materie prime

Dolci più cari in Piemonte

Dolci più cari in Piemonte: rincari su cacao, caffè e cioccolato (foto di repertorio)

Il settore dolciario piemontese fa i conti con una nuova ondata di rincari. A pesare sono soprattutto i costi delle materie prime e dell’energia, in aumento anche a causa dello scenario internazionale, con effetti diretti su pasticcerie, gelaterie e consumatori.

I numeri confermano la tendenza: il prezzo del cacao in polvere è aumentato del 17% su base annua, mentre il caffè segna un incremento del 12,9% e il cioccolato del 6,8%. Percentuali che incidono in modo significativo su un comparto dove queste materie rappresentano la base di gran parte delle produzioni.

Il risultato è inevitabile: i rincari si riflettono anche sui prezzi al pubblico. Le consumazioni di prodotti di pasticceria e gelateria registrano infatti un aumento medio del +3,1% su base annua.

Un aumento che, seppur più contenuto rispetto a quello delle materie prime, incide comunque sulle abitudini dei consumatori, soprattutto in un periodo come quello primaverile, tradizionalmente legato a una maggiore richiesta di dolci e prodotti artigianali.

Il problema non riguarda solo i costi. Le imprese segnalano anche una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, in particolare pasticceri e panettieri artigiani.

In Piemonte, la situazione appare particolarmente critica: più di due figure professionali su tre risultano difficili da trovare, un dato che colloca la regione tra le più in difficoltà a livello nazionale.

Anche i numeri delle assunzioni confermano il trend. Nel 2025 le entrate di lavoratori qualificati si sono fermate a 840, in calo rispetto alle 1.260 del 2024. Una riduzione significativa che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione il settore.

Il comparto dolciario rappresenta una realtà importante per l’economia regionale. In Piemonte operano quasi 4mila imprese tra pasticcerie e attività legate al settore, di cui circa 3mila artigiane.

Un tessuto produttivo ampio e radicato sul territorio, che contribuisce non solo all’economia, ma anche alla tradizione gastronomica locale.

In vista della Pasqua, uno dei momenti più importanti per il settore, il rischio è che i rincari incidano sia sui costi di produzione sia sui prezzi finali.

Sulle tavole degli italiani arriveranno comunque numerosi prodotti di qualità: si contano 24 prodotti piemontesi a marchio Dop, Igp e Sth, oltre a centinaia di specialità agroalimentari.

Ma dietro queste eccellenze resta la preoccupazione per un contesto economico sempre più complesso, dove l’aumento dei costi e la carenza di personale rischiano di frenare la crescita del settore.

Il comparto dolciario, simbolo della tradizione piemontese, si trova così a dover affrontare una fase delicata, tra equilibrio dei prezzi, sostenibilità economica e necessità di mantenere alta la qualità dei prodotti.

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