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Costume e società

Simona Ventura compie 61 anni: da Chivasso alla tv nazionale, una carriera lunga oltre 30 anni (VIDEO)

La conduttrice ha festeggiato ieri il suo compleanno, pochi giorni dopo l’ospitata a "Che tempo che fa" tra ironia e ricordi

Il primo aprile, per molti, è il giorno degli scherzi. Per Simona Ventura, invece, è prima di tutto una data personale: il suo compleanno. Nel 2026 la conduttrice ha spento 61 candeline, confermandosi uno dei volti più longevi e riconoscibili della televisione italiana. E proprio nei giorni precedenti aveva fatto parlare di sé anche per l’ospitata a Che tempo che fa, dove Nino Frassica, con il suo stile surreale, ha ironizzato sulla festa, mescolando realtà e parodia.

«Festeggerà i suoi primi 40 anni per la ventunesima volta», ha detto Frassica, costruendo uno dei suoi finti servizi tra preparativi improbabili e siparietti comici. Un gioco televisivo perfettamente riuscito, anche perché Ventura, come spesso accade, si è prestata con autoironia, senza perdere il controllo della scena.

Dietro la battuta, però, c’è una carriera vera, lunga oltre trent’anni, che parte da lontano e che ha attraversato più fasi della televisione italiana.

Nata a Bentivoglio, in provincia di Bologna, ma cresciuta tra Torino e Chivasso, Simona Ventura ha costruito il suo percorso partendo dal giornalismo sportivo. I primi passi arrivano tra TMC e Rai, in un contesto ancora molto legato a una televisione tradizionale, dove però lei si distingue subito per uno stile diretto, meno ingessato rispetto ai canoni dell’epoca.

Gli anni ’90 rappresentano il vero trampolino. Ventura entra in programmi che segneranno un’epoca, come Mai dire Gol, Le Iene e Matricole, contribuendo a definire un nuovo linguaggio televisivo, più veloce, più ironico, più vicino al pubblico. È una fase in cui la tv cambia pelle, e lei è tra i volti che accompagnano questo passaggio.

Non è ancora la “SuperSimo” degli anni successivi, ma il carattere è già tutto lì: capacità di improvvisazione, presenza scenica forte, una naturalezza che la rende immediatamente riconoscibile.

La vera consacrazione arriva nei primi anni 2000. Ventura diventa uno dei pilastri della televisione generalista, soprattutto grazie a L’Isola dei Famosi, programma che conduce per diverse edizioni trasformandolo in un fenomeno di massa. In quel periodo il reality diventa uno dei generi dominanti e lei ne incarna perfettamente lo spirito: ritmo, tensione, spettacolo.

Nel 2004 arriva anche la conduzione del Festival di Sanremo, uno dei passaggi più simbolici per chi fa televisione in Italia. Non sarà un’edizione priva di critiche, ma segna comunque un punto importante nel suo percorso.

Simona Ventura negli anni '90

Negli anni successivi Ventura continua a reinventarsi. Partecipa alla nascita di X Factor in Italia come giudice, contribuendo al lancio di un format destinato a durare nel tempo. Poi alterna esperienze tra Rai, Sky e Mediaset, tra conduzioni, ospitate e persino partecipazioni come concorrente, scelta non scontata per una professionista del suo livello.

È proprio questa capacità di mettersi in gioco che le ha permesso di restare rilevante anche in una televisione profondamente cambiata. Dalla centralità della tv generalista si è passati a un sistema frammentato, dove convivono piattaforme, social e nuovi linguaggi. Ventura ha attraversato tutto questo senza mai scomparire davvero.

Negli ultimi anni il suo rapporto con il pubblico è passato anche dai social, dove racconta aspetti più personali della sua vita. Il matrimonio con Giovanni Terzi, celebrato nel 2024 dopo una lunga relazione, ha riportato al centro anche la dimensione familiare, spesso presente nei suoi racconti pubblici.

E proprio la famiglia è tornata protagonista anche di recente, tra dediche social e ricordi condivisi, a dimostrazione di un equilibrio tra vita privata e carriera che negli anni si è fatto sempre più evidente.

Le 61 candeline arrivano quindi in un momento particolare: meno legato alla centralità televisiva di un tempo, ma ancora segnato da una forte riconoscibilità. Ventura resta un volto familiare, capace di attraversare epoche diverse mantenendo una propria identità.

L’ospitata a Che tempo che fa, con il siparietto costruito da Frassica, è l’ennesima dimostrazione di questo. Da una parte la parodia, dall’altra la realtà di una carriera che ha saputo evolversi senza perdere il proprio tratto distintivo.

In un panorama televisivo dove tutto cambia rapidamente, Simona Ventura rappresenta una delle poche figure capaci di tenere insieme passato e presente. E forse è anche per questo che, tra ironia e celebrazione, il suo compleanno continua a fare notizia.

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