AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
01 Aprile 2026 - 14:50
Il Gobetti di Torino, la scuola che punta sull’inclusione: tecnologie, orti e benessere psicologico
C’è una scuola a Torino dove l’inclusione non è uno slogan, ma un metodo quotidiano. All’Istituto Gobetti-Marchesini-Casale-Arduino, questo principio prende forma in spazi, progetti e attività pensati per garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità di crescita.
Il Gobetti è infatti polo per l’inclusione della città di Torino e sede del Centro Territoriale di Supporto (CTS), punto di riferimento per l’accesso alle tecnologie dedicate agli alunni con disabilità. Un lavoro che punta a rafforzare autonomia, integrazione e partecipazione attiva.
L’impegno si traduce concretamente in ambienti innovativi e laboratori specifici: dall’aula sensoriale allo spazio per la realtà virtuale, passando per il laboratorio di ceramica, l’aula green nel giardino e un’aula multifunzionale dedicata a musica e teatro. Spazi che non sono semplici supporti, ma veri strumenti educativi.
Tra le esperienze più significative ci sono i percorsi nell’orto, pensati in particolare per studenti con forme gravi di autismo, affiancati da attività di pet therapy e collaborazioni con il Conservatorio musicale di Torino. Un insieme di iniziative che costruiscono un percorso educativo capace di adattarsi ai bisogni di ciascuno.

Nei giorni scorsi la scuola è stata visitata dalla consigliera metropolitana all’istruzione Caterina Greco, insieme al vicesindaco Jacopo Suppo, accolti dalla dirigente Maria De Pietro. Un’occasione per osservare da vicino un modello che punta non solo all’apprendimento, ma anche al benessere degli adolescenti.
In questa direzione si inserisce anche il progetto “Nuove F-orme: relazioni che curano”, promosso dalla Città metropolitana nell’ambito del diritto allo studio e cofinanziato da Fondazione CRT. L’iniziativa affronta il tema della salute mentale in adolescenza, rafforzando il dialogo tra scuola, famiglie e servizi.
Proprio gli studenti sono stati protagonisti di questo percorso, realizzando il kit sull’antifragilità “Mezzo pieno”, uno strumento pensato per aiutare i ragazzi a parlare di benessere psicologico tra pari.
Un’esperienza che racconta una scuola capace di andare oltre la didattica tradizionale, costruendo ogni giorno un ambiente in cui inclusione e attenzione alla persona diventano parte integrante dell’educazione.

Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.