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Pasqua rovinata dalla pioggia? I dati smontano il mito (e il 2026 sorprende tutti)

Dopo 10 anni di analisi, la verità è un’altra: non sempre piove, ma Pasquetta resta la più “a rischio”

Che tempo fa a Pasqua?

Che tempo fa a Pasqua?

Ogni anno, con l’avvicinarsi delle festività, torna la stessa domanda: a Pasqua piove sempre? Un luogo comune duro a morire, alimentato dall’instabilità tipica della primavera e dalla variabilità della data, ma che oggi viene ridimensionato dai dati.

A fare chiarezza è l’analisi di Luca Lombroso, meteorologo e redattore per Meteored Italia, che ha esaminato l’andamento meteo degli ultimi dieci anni, dal 2016 al 2025.

Il risultato è meno scontato del previsto: circa la metà delle Pasque è stata caratterizzata da condizioni prevalentemente stabili, mentre negli altri casi si sono alternate fasi di sole e fenomeni anche intensi. Un quadro quindi vario, ma lontano dall’idea di una festività sistematicamente segnata dal maltempo.

“A causa della variabilità del calendario e della complessità geografica dell’Italia, è difficile individuare regole precise sul meteo di Pasqua, anche perché in primavera sono rari i periodi stabili su tutto il Paese”, spiega Luca Lombroso.

Se Pasqua, dunque, può riservare sorprese positive, il discorso cambia leggermente per Pasquetta, che tende a essere più instabile, soprattutto al Centro-Sud e lungo il versante adriatico.

Guardando agli anni più recenti, emergono scenari molto diversi. La Pasqua 2020 è stata tra le più stabili e miti, grazie alla presenza di un anticiclone subtropicale che ha garantito sole su tutta Italia, anche se in pieno lockdown per il Covid-19. Nel 2021 il tempo è stato nel complesso favorevole, con alta pressione al Centro-Nord e qualche instabilità residua al Sud.

Nel 2022 e nel 2023, invece, correnti fredde orientali hanno portato condizioni più instabili al Centro-Sud, mentre il Nord ha beneficiato di un tempo migliore. Nel 2022 il miglioramento è arrivato già a Pasquetta, mentre nel 2023 l’instabilità è durata più a lungo nelle regioni meridionali.

Il 2024 rappresenta un’eccezione netta, con maltempo diffuso soprattutto al Nord e condizioni fredde e perturbate.

“Decisamente perturbata la Pasqua e Pasquetta 2024, era anche precoce, il 31 marzo e quindi fu piuttosto fredda con neve su Alpi e Appennino; scampoli di variabilità favorirono invece il sud. La causa una saccatura atlantica al centro nord, zone più perturbate e in entrambe le giornate”, sottolinea Luca Lombroso.

Anche nel 2025 il quadro è stato instabile: piogge al Nord, condizioni variabili al Sud e maltempo diffuso a Pasquetta.

Se si allarga lo sguardo, emergono anche due casi estremi: la Pasqua del 2008, quasi invernale, con freddo e neve, e quella del 2000, invece eccezionalmente calda con temperature fino a 28 gradi.

E il 2026? Le previsioni indicano uno scenario in parte favorevole. La giornata di Pasqua dovrebbe essere nel complesso buona e meno fredda soprattutto al Centro-Nord, mentre al Sud è attesa una certa instabilità, in particolare tra Sicilia e Calabria. Più incerta la situazione per Pasquetta, anche se le ultime elaborazioni modellistiche indicano un possibile consolidamento dell’alta pressione su tutta la Penisola.

Il dato più rilevante riguarda le temperature: nel weekend pasquale si prevede un deciso rialzo, con massime che potrebbero raggiungere i 25 gradi in alcune zone d’Italia.

In definitiva, il mito della Pasqua sempre piovosa non trova pieno riscontro nei dati. Più corretto parlare di variabilità primaverile, con Pasqua spesso favorevole e Pasquetta più esposta ai cambiamenti. Una realtà meno scontata, ma decisamente più complessa.

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