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24 Marzo 2026 - 10:41
Foehn e aria artica, raffiche fino a 100 all’ora: il Piemonte nella morsa del vento
Il Piemonte si prepara a fare i conti con una ondata di vento intensa e improvvisa, legata all’irruzione di aria artica in arrivo da Nord. Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano un quadro in rapido peggioramento tra la serata di mercoledì e l’intera giornata di giovedì, con un deciso rinforzo del Foehn, il vento caldo e secco che scende dalle Alpi.
Il cambiamento sarà repentino.
Nella giornata di mercoledì, fino al pomeriggio, la situazione resterà relativamente stabile. Ma dalle ore serali, indicativamente tra le 18 e le 20, è atteso l’arrivo del fronte freddo, che innescherà un’accelerazione dei venti inizialmente sulle zone alpine e nelle valli. Da lì, nel giro di poche ore, le raffiche si estenderanno verso la pianura, coinvolgendo gran parte del territorio piemontese.
Le velocità previste sono significative. In pianura si potranno raggiungere raffiche tra i 60 e i 70 chilometri orari, mentre nelle aree più esposte – in particolare negli sbocchi vallivi – i valori potranno risultare superiori. Nelle valli alpine, invece, non si escludono picchi prossimi o superiori ai 100 chilometri orari, con possibili criticità per la viabilità e le attività all’aperto.
Il Foehn, in questi casi, porta con sé anche un aumento delle temperature percepite e una drastica riduzione dell’umidità. Un fenomeno che può avere effetti contrastanti: da un lato cieli limpidi e visibilità elevata, dall’altro condizioni favorevoli alla propagazione di incendi e al sollevamento di polveri, soprattutto nelle aree più secche. La giornata di giovedì non segnerà una vera tregua.

Dopo un temporaneo indebolimento del vento durante la notte e nelle prime ore del mattino, quando comunque saranno possibili raffiche moderate anche in pianura, è attesa una nuova intensificazione nelle ore centrali della giornata. Il vento tornerà a soffiare con decisione su tutto il territorio, comprese le pianure orientali, spesso meno esposte ma in questa occasione coinvolte dal fenomeno.
Il quadro complessivo è quello di una fase meteorologica dinamica, tipica dei cambi di stagione, ma con caratteristiche di particolare intensità. L’ingresso di aria fredda da Nord, infatti, crea un forte gradiente di pressione che alimenta il vento di caduta lungo il versante alpino.
Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi anni, fenomeni di Foehn intenso si sono presentati con maggiore frequenza e con picchi sempre più rilevanti, segno di una variabilità climatica crescente che rende più complessa la previsione e la gestione degli eventi estremi.
Le autorità raccomandano attenzione, soprattutto nelle zone più esposte. Possibili disagi riguardano la circolazione, in particolare per i mezzi pesanti e nei tratti autostradali più aperti, ma anche la caduta di rami o oggetti non fissati. Particolare cautela è richiesta anche nelle aree boschive, dove il vento potrebbe aumentare il rischio di incendi.
In questo contesto, la parola chiave è prudenza. Il vento, spesso sottovalutato rispetto ad altri fenomeni meteorologici, può avere effetti rilevanti sulla sicurezza e sulle attività quotidiane. L’episodio atteso tra mercoledì e giovedì rappresenta un banco di prova per il territorio, chiamato ancora una volta a confrontarsi con eventi atmosferici sempre più intensi e concentrati nel tempo. E mentre il cielo tornerà limpido, sarà proprio il vento a ricordare la forza, spesso invisibile ma concreta, della natura.
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