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Zona rossa prorogata a Chivasso: stazione sotto vigilanza rafforzata per altri tre mesi

Proroga di tre mesi della "zona rossa" attorno alla stazione di Chivasso: vigilanza rafforzata, ordini di allontanamento per soggetti denunciati e controlli intensificati nelle ore serali

Zona rossa prorogata

Zona rossa prorogata a Chivasso: stazione sotto vigilanza rafforzata per altri tre mesi

La stretta sulla sicurezza prosegue. L’area della stazione ferroviaria di Chivasso resterà sotto vigilanza rafforzata per altri tre mesi. Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito il 30 marzo sotto la guida del prefetto di Torino Donato Cafagna, ha approvato la proroga della cosiddetta “zona rossa”, accogliendo la richiesta avanzata dal sindaco.

Una decisione che arriva dopo un confronto con le forze dell’ordine — Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza — e alla presenza del procuratore capo di Ivrea, Gabriella Viglione, che hanno illustrato i risultati ottenuti negli ultimi mesi.

Il bilancio, secondo quanto emerso, è positivo sul piano del contrasto ai fenomeni critici, ma non sufficiente a considerare conclusa l’azione. Da qui la scelta di proseguire con le misure straordinarie, ritenute ancora necessarie per consolidare i risultati e prevenire nuove situazioni di degrado. La proroga entrerà in vigore da giovedì 2 aprile e resterà attiva per tre mesi, mantenendo alta l’attenzione su una delle zone più sensibili della città.

Il nuovo provvedimento introduce anche un elemento ulteriore: la possibilità di applicare l’ordine di allontanamento nei confronti di soggetti già denunciati negli ultimi cinque anni per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti o armi, qualora vengano individuati mentre assumono comportamenti violenti, minacciosi o molesti.

Si tratta di una misura che punta a intervenire in modo preventivo, riducendo il rischio di episodi che possano compromettere la sicurezza e la vivibilità dell’area.

Le zone interessate dal provvedimento comprendono l’intero quadrante attorno alla stazione: da piazza Garibaldi a via Roma, da via Italia a piazzale Ceresa, fino al Movicentro e alla stazione degli autobus. Un perimetro che rappresenta uno snodo fondamentale per la mobilità cittadina e che, proprio per questo, è stato più volte al centro di segnalazioni e interventi.

Particolare attenzione sarà rivolta alla fascia oraria serale e notturna, tra le 19 e le 6, e alle aree nei pressi di esercizi pubblici e distributori automatici già oggetto di provvedimenti per motivi di ordine pubblico.

La proroga della zona rossa si inserisce in una strategia più ampia di controllo del territorio, che negli ultimi mesi ha portato a un aumento delle verifiche, delle identificazioni e degli interventi mirati. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato prevenire episodi di illegalità, dall’altro migliorare la percezione di sicurezza tra cittadini e pendolari che ogni giorno frequentano l’area della stazione.

Il provvedimento, tuttavia, riapre anche il dibattito sull’efficacia delle misure straordinarie. Se da un lato i controlli rafforzati rappresentano una risposta immediata, dall’altro resta il tema della gestione a lungo termine di aree urbane complesse, dove sicurezza e inclusione devono trovare un equilibrio. Per il momento, la linea resta quella della continuità: mantenere alta la vigilanza e intervenire con strumenti più incisivi nei confronti delle situazioni a rischio. La stazione di Chivasso, nodo strategico del territorio, resta così sotto osservazione.

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